Kristaps Porzingis, the day after: "La trade? La verità verrà a galla..."
Kristaps Porzingis, the day after: "La trade? La verità verrà a galla..."
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Kristaps Porzingis, the day after: “La trade? La verità verrà a galla…”

Così insanabile la rottura tra Kristaps Porzingis ed i New York Knicks da forzare il forte giocatore lettone a chiedere la cessione, per di più durante le delicate settimane finali di un lungo percorso di riabilitazione dopo il grave infortunio del febbraio 2018?

 

Evidentemente si, come confermato dal “blitz” con cui i Dallas Mavericks sono piombati nella serata di giovedì su Porzingis, girando ai New York Knicks Dennis Smith Jr, i contratti in scadenza di Wesley Matthews e DeAndre Jordan ed un paio di scelte future.

 

E come confermato dal diretto interessato poche ore più tardi, tramite profilo ufficiale Instagram. Il giocatore lettone avrebbe annunciato via social di voler raccontare al più presto le ragioni della sua richiesta, seppur in maniera criptica.

 

 

Tutto in una sera, o quasi, per Kristaps Porzingis ed i New York Knicks. Il front office di NY avrebbe ricevuto le “rimostranze” del giocatore, esternate in un brevissimo colloquio avuto con il duo Steve Mills-Scott Perry, come una richiesta di trade senza appello. Ed ha conseguentemente deciso di “premere il bottone”.

 

I contatti tra Knicks e potenziali interessati a Porzingis erano già in essere da ore. Interpellati, i New Orleans Pelicans si sono detti non interessati al lettone quale parziale contropartota per la loro superstar Anthony Davis.

 

San Antonio Spurs, Brooklyn Nets, Toronto Raptors, persino i Miami Heat non hanno potuto offrire a New York ciò che Dallas ha infine proposto. Una contropartita tecnica come Dennis Smith Jr (che alla vigila del draft 2017 “perse” il personale ballottaggio in casa Knicks col francese Frank Ntilikina) ed i contratti in scadenza (e forse già transabili nelle prossime ore) di Matthews e Jordan.

 

 

Dallas ha per di più osato dove altre non hanno voluto, o potuto. I Mavericks di Mark Cuban hanno acconsentito a soddisfare la vera unica richiesta dei New York Knicks, accollandosi i contratti di Courtney Lee (ancora due anni e circa 25 milioni di dollari) e Tim Hardaway Jr. (tre anni e circa 53 milioni di dollari).

 

Perso il futuro restricted free agent Kristaps Porzingis, la cui conferma in estate pareva da settimane tutt’altro che scontata, i Knicks affiderano i prossimi 10 anni di vita della squadra all’estate 2019. Quella del draft di Zion Williamson e RJ Barrett, quella della free agency di Kevin Durant (il vero obiettivo dei Knicks), Klay Thompson, dell’enfant du pais Kemba Walker, di Kawhi Leonard. Di D’Angelo Russell, di DeMarcus Cousins e di Khris Middleton.

 

L’estate di Kyrie Irving, che da qui al prossimo luglio immaginiamo si divertirà un sacco a far perdere la testa a tutta Boston, tenendo per sé le sue intenzioni sino al “giorno del giudizio”, o almeno finché – presumibilimente – Kevin Durant non avrà sciolto le riserve sulla sua prossima destinazione.

 

Kristaps Porzingis appartiene già ad un passato lontato, a New York. Mai come oggi – o meglio tra 4-5 mesi – i New York Knicks hanno una possibilità di tornare grandi.

 

Non la sprechino.

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