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Warriors, Draymond Green contro Durant: “L’elefante nella stanza”

di Francesco Schinea
kevin durant draymond green

Non sembrano placarsi le polemiche fra Draymond Green e Kevin Durant, neanche dopo l’addio agli Warriors della star dei Brooklyn Nets. Nel corso del programma “Uninterrupted” Green ha svelato le proprie considerazioni sulla fine della dinastia Warriors, facendo riferimento alla situazione analoga dei Bulls di Michael Jordan, protagonisti del documentario The Last Dance.

“A differenza nostra i Bulls non avevano l’elefante nella stanza”, nota Green. “Il General manager Jerry Krause aveva detto che sarebbe stato l’ultimo anno di Phil Jackson, e Mike [Jordan] disse subito ‘Bene, se Phil non tornerà non ci sarò neanche io’, quindi tutti sapevano che sarebbe stato l’ultimo anno di Michael. Noi invece avevamo un enorme elefante nella stanza e Kerr cercava di gestire la situazione nel miglior modo possibile”.

Con l’espressione “Elefante nella stanza”, usata per indicare una verità o un problema che, per quanto palesi per tutti, vengono ignorati; Green fa esplicitamente riferimento a Durant. I due sono frequentemente stati al centro di liti e polemiche, che le parole del prodotto di Michigan sono destinate ad aumentare.

“Il messaggio di Steve Kerr a inizio stagione è stato: ‘Godiamoci questa stagione, perché potrebbe essere l’ultima di questo gruppo’. Klay Thompson e Durant erano in scadenza di contratto, e a me restava un altro anno. Ogni volta che parlavamo ai media a me e Klay veniva chiesto dei nostri contratti. Klay era sempre stato chiaro: ‘Voglio essere un Warrior a vita, voglio restare qui’. Anche per me era così, ma Kevin continuava a ripetere di non sapere cosa sarebbe successo l’anno seguente. Ritengo che Kevin si sarebbe dovuto fare avanti e dire: ‘Hey, con quest’anno è finita’, oppure ‘Non è finita’, ma non puoi lasciare l’elefante in mezzo alla stanza per tutta una stagione”.

Anche a detta del n°23 però l’arrivo di KD ha migliorato le qualità della squadra. Il roster del 2017/18, in cui militava KD, era secondo lui di livello superiore a quelli delle precedenti stagioni,. Nonostante ciò, non è riuscito ad emulare le 73 vittorie della regular season 2015/16.

“Onestamente, la nostra squadra 2017/18 probabilmente avrebbe battuto la nostra squadra del 2016 di 20 o 25 punti”, ha dichiarato. “Quella del 2017/18 era molto più talentuosa, ma non c’è mai stato un momento nel 2016 in cui non fossimo concentrati. Siamo riusciti a vincere 73 partite, nonostante la squadra della scorsa stagione fosse migliore”.

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