Home NBA PlayoffsSpurs @ Thunder 112-107: OKC scende dalla giostra, la finale sarà ancora Miami-San Antonio

Spurs @ Thunder 112-107: OKC scende dalla giostra, la finale sarà ancora Miami-San Antonio

di Virginia Sanfilippo

Si chiude con un “partitone” la serie tra San Antonio Spurs ed Oklahoma City Thunder: alla Chesapeake Energy Arena, stanotte, è sceso il sipario sulle Finals di Western Conference, ma l’ultimo atto è stato letteralmente pazzesco, terminato in over time e tenuto in bilico fino a pochissimi secondi dalla fine. Dalle mani di Tim Duncan e di Boris Diaw è venuta fuori la vincitrice di questa valorosa e infuocata serie: San Antonio vince la serie e va in finale, incontrando ancora una volta Miami.

San Antonio Spurs vs Oklahoma City ThunderSan Antonio parte bene, ma Oklahoma City risponde subito, arrivando al +7 a metà primo quarto, con gli Spurs fermi a 8 punti, ma poi Parker e Leonard rispondono, Pop boccia Bonner (reinserito in quintetto base) e mette dentro Diaw, che aiuta i texani a chiudere il primo quarto sul 20-23, limitando i danni di un Russell Westbrook da 8 punti in 5 minuti. Il secondo quarto resta in un equilibrio pressochè perfetto sin quasi all’intervallo lungo, con capovolgimenti di fronte continui, botta e risposta, ma i Thunder chiudono con due colpi finali di Ibaka e KD e portano il punteggio sul 42-49.

17dez2012---russell-westbrook-encara-a-marcacao-de-tony-parker-na-vitoria-do-oklahoma-city-thunder-sobre-o-san-antonio-spurs-1355816776379_1920x1080Al rientro c’è una brutta notizia per i tifosi degli speroni texani: Tony Parker resta fuori per un problema alla caviglia sinistra (potrebbe anche saltare gara-1 contro Miami) e Popovich lo sostituisce con Joseph, che a metà quarto lascia il campo a favore di Mills. Il copione, però, non cambia: San Antonio recupera il mini-distacco, Oklahoma City non molla un secondo, Leonard replica le giocate dispensate sistematicamente in tutte le gare della serie, fa 8 punti nella prima metà del quarto, Durant e Jackson rispondono, ma negli ultimi 2:30 del quarto gli Spurs piazzano un velenoso 13-2, raggiungendo per la prima volta in partita il vantaggio in doppia cifra (79-69) e mostrando i denti ai Thunder.

belinelli1Nell’ultimo quarto regolamentare, Pop inserisce Belinelli, che giovedì sarà il primo italiano a giocare una finale NBA, e lui si comporta bene, mette una delle sue triple e piazza un paio di giocate difensive di buon livello. A metà quarto quarto il punteggio dice ancora vantaggio Spurs, 91-82, ma a questo punto sono i Thunder a fare il break, un 9-2 inaugurato dalla bomba dell’immortale D-Fish. Il punteggio sale allora sul 93-91 a 4:01 dal termine, e tre minuti dopo l’operazione aggancio viene compiuta dai Thunder grazie a due liberi di Durant: 97-97. Durant mette la maglia da MVP, si infila in area e mette il layup del +2, ma dall’altro lato c’è Gino, che mette la bomba del 100-99 a 27″ dal termine. Dopo qualche libero, il punteggio si ferma sul 101-101, e la palla decisiva sta di nuovo nelle mani di Manu, che però stavolta sbaglia sulla sirena. Sarà OT.

Spurs' Duncan points to the bench during a break in play against the Heat during Game 3 of their NBA Finals basketball playoff in San AntonioE in OT c’è un certo Timmy che sale in cattedra: fa 7 punti in poco più di 2 minuti, Westbrook risponde ma sbaglia fin troppo (saranno 8 i suoi tiri riusciti, a fine gara, sui 23 tentati). A 19″ dal termine i Thunder stanno sotto di un possesso, 110-107, chiamano time out e al rientro KD ha in mano la palla del pareggio… Ma la maglia da MVP questa volta l’ha lasciata in panca, e sbaglia, chiudendo così i giochi a 16″ secondi dalla fine.

Promossi: Boris Diaw, che fa un grandissima gara da 26 punti, 5/8 al tiro da due e 3/6 da tre, “mani di Picasso, talento di Leonardo, culo di Valeria Marini e fame della Madonna” (cit.); Tim Duncan, immenso, immortale, maestoso, 19 punti e 15 rimbalzi a condire la solita regale prestazione da condottiero, alla bellezza di 38 anni (non lo si ricorda mai abbastanza); Kawhi Leonard, leggermente più impreciso del solito ma punto fermo degli Spurs in questa serie, registra 17 punti e 11 rimbalzi; Manu Ginobili, sempre al posto giusto al momento giusto, fa 15 punti, recupera 4 palle e smista 5 assist; Gregg Popovich, che, senza Parker, reimposta i suoi, chiede più movimento di palla e porta a casa le Finals di WC, per la sesta volta nella sua carriera.popovich-2

Bocciati: si fa fatica a dire OKC, perchè i Thunder hanno combattuto con le unghie e con i denti. Certo, Perkins e Adams non pervenuti, in difesa i Thunder hanno avuto i soliti enormi buchi, ma Westbrook (34 punti, 8 assist, 7 rimbalzi) ha solo peccato un po’ di tensione, Jackson ha risposto presente ancora una volta, Ibaka non ha brillato, ma ha fatto il suo. Anche KD ha messo in campo la solita grossa, prestazione: 31 punti, 14 rimbalzi, 3 stoppate, ma anche 7 palle perse, come Westbrook, e 6 errori al tiro da tre, ultimo e più importante quello a 16″ dal termine, che avrebbe riportato i Thunder in parità. Ha peccato nel momento decisivo, esattamente quello che un leader, un campione, non dovrebbe fare.

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