Game 47 Recap: Rockets-Lakers
Per l’NBA Saturday Primetime, in scena la terza sfida stagionale tra Los Angeles Lakers (25-21) ed Houston Rockets (25-16). La gara dello Staples Center fu caratterizzata dalla rissa tra Rondo, CP3 ed Ingram e le relative squalifiche, nel primo match al Toyota Center Harden fu decisivo nel finale.
I gialloviola sono reduci dalla bella vittoria in overtime in casa dei Thunder ed attendono con ansia il rientro di LeBron James e Rajon Rondo, le cui assenze hanno tanto inciso nell’ultimo mese. OT anche per Space City, battuta in volata dai Nets, che non se la passa meglio ad infortuni – out Brandon Knight, Chris Paul e Clint Capela – e sopravvive grazie agli strepitosi numeri dell’MVP in carica.
Nessuna variazione negli starter lacustri, Walton conferma il quintetto varato contro Chicago: Zo, KCP, Ingram, Kuz e Chandler. D’Antoni – oltre che dell’esule Carmelo Anthony – non dispone ancora di Kenneth Faried e risponde con Harden, Rivers, Gordon, Ennis e Tucker.
Rockets-Lakers, Kuzma on fire ?
In avvio di gara L.A. decide di lasciare Chandler a protezione del pitturato, preferendo sfidare al tiro tutti i Rockets che non siano Harden. In attacco Kuzma è subito caldo e dopo il primo canestro della gara segna anche da oltre i 7.25. Ingram fallisce due jumper, ma quantomeno riesce a servire i compagni e dopo aver assistito la seconda tripla di Kyle premia un bel taglio di Ball, 8-12 dopo quattro minuti.
In difesa, il piano partita gialloviola al momento è efficace: se Harden – seguito principalmente da KCP, con gli altri schierata sia a zona che ad uomo – segna subito sette punti, i suoi compagni faticano dall’arco (1/6). 12-16 al primo timeout della gara chiesto da coach Mike D’Antoni.
I Lakers provano a correre in transizione cercando di capitalizzare gli errori dall’arco dei texani, che vanno a bersaglio solo con i neo entrati Gary Clark e Green.
Lonzo assiste McGee e KCP prima di trovare sull’arco Kyle Kuzma che sale a quota quattordici siglando il 29-18 a meno di quattro minuti dal termine della frazione. Il prodotto dell’Università dello Utah è on fire ? e dopo aver commesso un fallo in attacco contro Green, si riscatta immediatamente completando un gioco da tre punti ancora contro l’ex Celtics e Suns.
Dopo un paio di possessi sprecati banalmente dai lacustri, la ventisettesima scelta dell’NBA Draft 2017 segna ancora dall’arco sfruttando il mismatch con Nene. Houston – oltre che con Harden – produce qualcosa solo con Gordon, che segna in penetrazione e dall’arco prima del canestro di McGee che chiude il quarto, 39-26.
39 punti nel primo periodo sono il massimo stagionale per i californiani, che tirano con il 64% dal campo, dominano a rimbalzo (+13) e girano la palla (10 assist, 7 per Zo).
20 punti, 7/9 al tiro con quattro triple ??? per lo scatenato sophomore gialloviola.
Kyle Kuzma drops 20 PTS in the 1st quarter on #NBAonABC! #LakeShow pic.twitter.com/8oj1GJXPTT
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Rockets-Lakers, californiani in controllo
Come contro OKC, i Lakers ripartono con Lance, Svi, Hart, Beasley e McGee. Dopo un bel canestro dell’ucraino, sfruttando gli errori dall’arco dei Rockets (7/24) i lacustri allungano grazie alle giocate di Michael Beasley, 46-29.
McGee è più attivo rispetto alle ultime uscite, controlla le plance e stoppa Rivers. Il figlio di Doc a sua volta nega il canestro in transizione a Svi. Lance dopo aver segnato dall’arco regala un and-one a The Beard, 49-36 a 7’14” dall’intervallo.
Ball continua a condurre egregiamente l’attacco e prova a servire Zubac, subito a segno ma stoppato poi da Ennis. Lonzo dopo aver stoppato Harden lancia Ingram in transizione, lo stesso Slenderman tramuta un rimbalzo offensivo…
B.I. saves it to Kuz who drops in the floater#LakeShow (?: ABC) pic.twitter.com/APSapBjMdy
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…in un assist per Kuzma che segna il floater del 55-36, inevitabile il timeout chiesto da MDA a 4’22” dalla fine del tempo.
Sotto di 21, Harden interrompe – dopo nove errore – il digiuno dei razzi dall’arco, KCP recupera e schiaccia in contropiede. I gialloviola continuano a spingere la transizione, sia da rimbalzo che da canestro subito: Kuzma corregge un errore di Ingram, Ball segna il 64-44.
Due liberi di JH13 fissano il punteggio all’intervallo, 64-46. Per i Rockets 8/33 da tre punti, con ben 17 errori su conclusioni wide open.
Rockets-Lakers, infortunio per Ball
I lacustri continuano a difendere box-and-one lasciando spazio negli angoli ai texani che segnano con Ennis e Gordon. L.A. risponde con Lonzo Ball che continua ad assistere (11) i compagni e trova Kuzma e KCP. Zo dopo aver servito Pope si scontra con Ennis e cade dolorante sul parquet.
Il prodotto di UCLA è costretto ad uscire e tornare nella locker room sorretto da Lance e Beasley, probabile – in attesa degli accertamenti – una distorsione della caviglia sinistra. Entra Josh Hart che segna subito dall’arco, risponde Harden con il solito step back, 72-57 a 8’08” dalla fine del quarto.

Lonzo Ball, Michael Beasley and Lance Stephenson. Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Toyota Center (Eric Christian Smith, AP Photo)
Senza il #2 l’attacco dei Lakers si ferma, James Ennis III ed Harden con una tripla ed un canestro a testa in meno di due minuti riducono le distanze, 74-67 a metà frazione. Timeout obbligato chiesto da coach Luke Walton, che protesta troppo con gli arbitri e viene sanzionato con due tecnici ed inevitabile espulsione.
Il barba non sbaglia, un in & out beffa KCP così PJ Tucker può segnare da tre il canestro del -2. Ingram commette il secondo fallo in attacco in pochi possessi, quinta persa di squadra nel periodo.
Kuzma ferma il parziale (15-0) Rockets, ma sia Brandon che Kyle faticano a costruire buoni tiri per se stessi ed i compagni. Provvidenziale è l’apporto di JaVale McGee, che segna due volte prima della settima tripla a segno nel quarto per Houston, autore Clark. L’ex Warriors schiaccia ancora due volte prima e dopo l’and-one di Green, 86-80 con 51″ da giocare. I liberi di Nene chiudono il periodo, 86-82.
Gialloviola in crisi dopo l’uscita di Ball – nelle 12 gare senza LBJ e RR, per Zo 12.9 punti, 6.2 rimbalzi, 6.9 assist con il 38.9% dall’arco – autore di 8 punti ed 11 assist nei 22 minuti in campo. Senza Lonzo, vantaggio ridotto di undici lunghezze.
Rockets-Lakers, it’s overtime! (again)
I lacustri ripartono con la stessa second unit del secondo periodo. Lance va subito a segno dall’arco, come Ennis e Gerald Green. Dopo l’and-one di Beasley è ancora Born Ready a colpire da oltre i 7.25, 95-88 dopo due minuti.
Dopo una serie di liberi ed i layup di Hart e Green, Lance Stephenson segna la sua quarta tripla – senza errori – è può scatenarsi nella sua air guitar ????, 104-96 a 7’28” dalla fine.
?? Guitar Hero ?? pic.twitter.com/ljWy0ZLSao
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Kuzma e Zubac dalla lunetta riportano il vantaggio in doppia cifra, che viene subito dimezzato dalla tripla di Green e dalla schiacciata di Harden in transizione, 108-103. Zu segna nel pitturato ma i californiani concedono due seconde chance nello stesso possesso ai Rockets, fallite dall’arco da Harden.
L’MVP si riscatta subito, colpendo da tre dopo i liberi di Ingram. Kuzma commette un’infrazione di passi e dopo una bella esecuzione Gordon trova la tripla del 112-109 a due minuti dalla fine del tempo. Zu ed Ingram sono freddi dalla lunetta, risponde The Beard con uno step-back dall’angolo, 116-112 con sessanta secondi da giocare.
Lance legge bene la difesa e serve Ivica Zubac nel pitturato…
Zu off the backboard to extend the lead!#LakeShow (?: ABC) pic.twitter.com/bNOGSlmT0r
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…che non sbaglia, ma James Harden conferma di vivere il miglior periodo della sua carriera segnando – con l’aiuto della tabella – la tripla del -3.
Stephenson sbaglia dall’arco, Harden – mandato in lunetta seguendo lo stesso schema cercato contro i Thunder due sere prima – e Zubac non commettono errori dalla lunetta. 120-117 a 4.9″ dalla sirena. Dopo aver segnano sei dei dodici liberi tentati nei primi tre quarti, Zubac e compagni hanno realizzato tutti e diciassette i tentativi dalla lunetta dell’ultimo quarto.
Sulla rimessa i gialloviola sono concentrati su JH13, ne approfitta Eric Gordon che piazza la tripla del 120 pari. Secondo overtime consecutivo per entrambe le contendenti.
Rockets-Lakers, Ingram non basta
Non ci sono cambi negli angeleni, che ripartono con Lance, KCP, Ingram, Kuz e Zu. D’Antoni schiera Nene per contenere il centro croato con Harden, Gordon, Rivers e Tucker.
Gordon e Harden segnano dall’arco nei primi due possessi dell’OT, primo vantaggio della gara per Space City. Nonostate un primo tempo pieno di difficoltà in attacco – 2/6 dal campo, 5 perse – Brandon Ingram sale di livello al momento giusto, segnando prima un bel fadeaway e colpendo dall’arco poi. Sulla tripla di Brandon, Nene commette fallo su Zubac che pareggia, 126-126 a -3’12”.
Tiny Dog è ispirato è segna anche un difficile jumper…
Big shot by Ingram to beat the shot clock!#LakeShow (?: ABC) pic.twitter.com/b9Rz5srAvW
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…pareggiando i liberi di Gordon. Come il compagno, Stephenson segna in penetrazione, 130 pari a due minuti dal termine.
Nene sbaglia un libero e dopo l’errore dall’arco di Ingram viene stoppato dallo stesso Brandon. Tuttavia i Lakers non riescono a controllare i rimbalzi concedendo due extra possessi che terminano con il sesto fallo di Zubac e l’1/2 dalla lunetta di Harden, 130-132 a 57.2” secondi dalla sirena.
Brian Shaw decide di andare small, schierando Hart per il centro croato. D’Antoni risponde inserendo Ennis per il brasiliano. Ingram sostiene l’attacco gialloviola e pareggia a quaranta secondi dalla fine.
Harden sbaglia ancora un libero prima che Kentavious Caldwell-Pope decida di forzare con 26″ secondi – di cui 19″ nel possesso – sul cronometro, trovando solo un airball oltre che regalare il possesso agli avversarsi. Gordon tiene in vita le speranze lacustri, realizzando un solo libero, 132-134 a 12.6” dal termine.
Speranze spazzate via dalla rimessa disegnata dal discusso Jesse Mermuys che si concretizza in una brutta persa di Kuzma. I quattro liberi di Gordon e l’ultimo canestro di Ingram fissano il punteggio finale, 134-138.
Rockets-Lakers, ancora una gara sopra i 30 per Kuz
Strepitoso primo quarto per Kuzma, che ha costretto Tucker agli straordinari in difesa. Kuz ha sofferto le attenzioni di un mastino come PJ, tuttavia la prestazione – a prescindere dalle due perse alla fine dell’ultimo quarto e dell’overtime – resta ottima.
Kyle in quasi 44 minuti chiude con 32 punti (12/19 dal campo, 4/9 dall’arco), 8 rimbalzi, 3 assist, 3 perse e 2 recuperi. Undici triple a segno sulle ventuno tentate nelle ultime due gare, mamma Karri può essere soddisfatta.
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— Karri Kuzma ? #LakeShow ? (@KarriKuzma) January 20, 2019
Dopo aver sofferto per quasi tutta la gara, con il #0 chiuso dalla difesa Rockets e Ball out, era necessario che Ingram salisse di livello. Tiny Dog non si è tirato indietro, segnando cinque degli ultimi sette canestri dei Lakers oltre a non tremare (4/4) dalla lunetta.
Per Brandon 21 punti (7/12), 5 rimbalzi, 4 assist, 6 perse – tre per infrazioni offensive – ed una stoppata. Nelle ultime due gare, Slenderman ha chiuso con 12/14 dalla lunetta.
Come sarebbe andata a finire la gara senza l’infortunio di Ball è il cruccio che tormenta i tifosi ed i media lacustri. Lonzo ha dominato la gara finché è rimasto in campo, alternando attacchi in transizione a buone letture a difesa schierata. Per fortuna la radiografia ha escluso fratture, nelle prossime ore si avranno notizie più precise sui tempi di recupero.
Zo chiude con 8 punti, 3 rimbalzi ed 11 assist in soli 22 minuti di gioco. Clamorosi l’Offensive (122.9) ed il Net (29.3) Rating, +15 il plus/minus.
Ancora un’ottima prestazione per Zubac, minaccia costante nel pitturato e volenteroso nelle chiusure difensive. In questo momento di appannamento – soprattutto visico – dei lunghi californiani, l’apporto del croato è fondamentale. Per Zu 17+7 con 4/6 dal campo e 9/9 dalla lunetta.
La buon prova del compagno ha consetito un minutaggio adeguato ai problemi fisici per Chandler (3+7 in 14 minuti), mentre nel giorno del suo compleanno ? McGee (12+14 con 6/8 in 16 minuti) è apparso in netto miglioramento.

JaVale McGee and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Toyota Center (Lakers.com)
KCP si è spremuto in difesa, restando sulle piste di Harden spesso a tutto campo. Comprensibili le difficoltà al tiro (0/7), inaccettabile la forzatura che di fatto ha deciso la partita. Male al tiro anche Hart (1/6 da tre) che non è riuscito ad apportare la solita energia.
Fondamentale per restare nella gara l’apporto di Lance (16+2+4, 4/8 dall’arco), soprattutto nell’ultimo quarto. Meno minuti per Beasley (8, 3/7) e Svi (2, 1/4).
Delle cento conclusione tentate dai Rockets, ben sessantotto sono state scagliate da oltre i 7.25, due in meno del loro record assoluto. James Harden continua il suo periodo d’oro e chiude la gara con 48 punti (14/30 dal campo, 8/19 da tre, 12/15 ai liberi), 8 rimbalzi, 6 assist, 6 perse e 4 recuperi.
Decisivo nel finale Gordon (30+5+4, 5 triple, 11/12 ai liberi), unico a produrre con Ennis (18, 4/6 dall’arco) e Green (17, 4/11) oltre il Barba. Tucker (9+9 con 5 recuperi) impreciso (4/12) ma fondamentale nel contenere Kuzma.
Rockets-Lakers, Walton elogia i suoi ragazzi
A fine gara il coach lacustre ha elogiato la prestazione dei giovani gialloviola, autori di una prova positiva sul campo di una delle migliori squadri della Western Conference.
<Sono soddisfatto di come i nostri ragazzi hanno combattuto. Hanno dato tutto quello che avevano, questo è tutto quello che gli avremmo potuto chiedere.>
Walton poi ha ammesso di meritare il primo tecnico, ma non ha capito perché gli è stato sanzionato il secondo.
Va dato credito al coach dei Lakers di aver organizzato un piano partita che per lunghi tratti ha funzionato, provando a contenere i danni dell’uragano Harden lasciando più spazio ai compagni.
Peccato però che alcune scelte tecniche siano di fatto costate la partita. In primis la scelta di tenere Ingram spalle alla rimessa anziché ostruire la visuale, se da un lato ha evitato che il pallone finisse nelle mani dell’MVP, dall’altro ha consentito una ricezione pulita a Gordon.
Inoltre, lo schema disegnato – stando alle parole del diretto interessato – per KCP che la rimessa sprecata da Hart e Kuzma potevano essere gestiti meglio. Errori del genere, in una serie playoff, difficilmente sono rimediabili.
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Lunedì 21 e Martedì 22 Gennaio per affrontare allo Staples Center i Golden State Warriors.

