Gara-2 del personalissimo tour di Damian Lillard e dei Portland Trail Blazers in assenza C.J. McCollum si chiude con una vittoria.
126-118 il risultato finale tra Blazers e Dallas Mavericks al Moda Center di Portland, Oregon. Un Lillard da 30 punti e 12 assist (una sola palla persa) rimette i suoi in assetto per puntare al quarto posto (minimo) nella Western Conference, ed al vantaggio del campo al primo turno di playoffs.
Partita sempre in controllo per i Trail Blazers, contro un avversario con nulla più da chiedere alla propria stagione, e nonostante la consueta prova di destrezza di Luka Doncic, autore di 24 punti e 6 assist (8 su 16 al tiro) in 29 minuti di impiego.
.@dame_lillard continues to be superior on the basketball court & is tonight's @biofreeze Performance of the Night. pic.twitter.com/zP8ASvGXc2
— Portland Trail Blazers (@trailblazers) March 21, 2019
L’assenza di McCollum (le cui condizioni verranno rivalutate la prossima settimana) è per coach Terry Stotts l’occasione per fare esperimenti e mischiare le carte, in vista della post-season. Jake Layman completa il back-court di fianco a Lillard, dalla panchina minuti e tiri per Rodney Hood e Seth Curry (20 punti e 4 triple a bersaglio per il fratello di Steph).
La costante in casa Portland Trail Blazers ha un nome ed un numero di maglia: Damian Lillard, #0. Così coach Stotts nel post-gara: “Un’altra prova speciale per Damian, ha saputo controllare la partita da subito, ha approfittato degli spazi, segnato e servito al meglio i compagni“.
Così Lillard “Non è un questione di chi abbiamo di fronte. E’ questione di come vogliamo giocare, di disciplina, di fare le cose giuste, soprattutto contro le squadre più forti. Finché continueremo a fare le cose giuste e ad avere il giusto approccio mentale, continueremo a vincere tante partite, e a non ‘scivolare’ contro avversari che dovremmo battere“.
Damian Lillard: “E’ un dato di fatto, sono uno dei migliori giocatori NBA”
28.1 punti, 8.5 assist con il 48.1% al tiro ed il 40% al tiro da tre punti e 2.4 palle perse a partita le cifre delle ultime 10 gare di Damian Lillard. Dopo aver chiuso la stagione 2017\18 con la nomina nel primo quintetto assoluto NBA, e con una bruciante eliminazione al primo turno dei playoffs, una conferma a livelli d’elite nella quale il diretto interessato non ha mai nutrito dubbi.
“Non mentirò, l’eliminazione dello scorso anno è stata una delusione che ho impiegato del tempo a smaltire. Oggi tutti ci sottovalutano, lasciamo che sia. Io cerco di usare ogni parola, ogni cosa come legna da ardere, per tenere acceso il fuoco. E’ una cosa che funziona e mi motiva, ho sempre giocato con la voglia di dimostrare il mio valore, i posti da cui provengo lo testimoniano. Cerco di non peccare di troppa fiducia, ma non ho problemi nel dire che oggi sono uno dei migliori giocatori della NBA. Qualcuno potrebbe sostenere il contrario? E come? Non si tratta di un’opinione, è un dato di fatto“
“La sconfitta dello scorso anno” Prosegue Lillard “E’ stata devastante, per me e per la squadra, ma credo sia stata un passaggio fondamentale ed obbligato per noi. Abbiamo avuto la nostra esperienza traumatica, ed ora dobbiamo dimostrare di essere pronti a rispondere, so che lo faremo. Io sono pronto alla battaglia”
Say it with your chest, Dame ? pic.twitter.com/Bvdx7ezKCg
— Bleacher Report (@BleacherReport) March 20, 2019

