Dei Milwaukee Bucks da record hanno iniziato alla grande la loro campagna post-season con una sensazionale vittoria per 121 a 86 ai danni dei Detroit Pistons.
A partita conclusa sono 35 i punti di distacco che separano i Bucks dai Pistons. Un distacco abissale che entra di diritto nella storia della franchigia di Milwaukee.
Correva l’anno 1971 quando i Bucks imposero il loro dominio in gara 5 delle semifinali di conference contro i Golden State Warriors. 136-86 il punteggio finale.
I protagonisti di Bucks-Pistons
I Bucks del 1971 potevano contare sul talento infinito di Kareem-Abdul-Jabbar e di Oscar Robertson, capaci di portare alla città dell’indimenticabile serie televisiva Happy Days, il titolo di campioni NBA.
Jabbar e Robertson da una parte. Giannis Antetokounmpo, Eric Bledsoe, Khris Middleton e George Hill dall’altra. Il quartetto delle meraviglie che ieri notte ha concluso la partita interamente in doppia cifra. Antetokounmpo chiude con 24 punti, 17 rimbalzi e 4 assist in soli 23 minuti giocati, Bledsoe ne aggiunge 15 con 5 assist. La partita viene definitivamente ipotecata dai 14 punti con 5 rimbalzi di Middleton e dai 16 punti dalla panchina di Hill.
1 down, 15 to go!! @BucksBango | #FearTheDeer pic.twitter.com/tO2QGYgK6O
— Milwaukee Bucks (@Bucks) April 15, 2019
I Pistons, senza l’infortunato Blake Griffin, hanno provato inutilmente ad opporsi allo strapotere di Milwaukee. Gli unici giocatori che hanno concluso in doppia cifra sono stati: Luke Kennard (21 punti), Reggie Jackson (12 punti) e Andre Drummond (12 punti e 12 rimbalzi). Lo stesso Drummond ha concluso in anticipo la sua partita per un fallo ai danni di Antetokounmpo, costatogli l’espulsione diretta.
Milwaukee Bucks da record, superiori in tutto
I Bucks hanno giocato una partita perfetta sia in attacco che in difesa. Milwaukee ha registrato una percentuale maggiore dal campo (48% contro il 38% dei Pistons), catturato più rimbalzi (54-46), servito più assist (31-22) e bloccato più tiri (8-2) rispetto alla franchigia di Detroit.
Statistiche che trovano ulteriore conferma nel 70-43 dei Bucks a metà partita. Nessuno giocatore dei Bucks ha infatti giocato più di 28 minuti.
Con Griffin ancora out, gara 2 si prospetta estremamente complicata per i Pistons.

