Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics, Marcus Smart: “La scorsa stagione? colpe sono di tutti, Irving ottimo compagno di squadra”

Celtics, Marcus Smart: “La scorsa stagione? colpe sono di tutti, Irving ottimo compagno di squadra”

di Francesco Catalano
marcus smart

Ospite di “The Jump” di ESPN, Marcus Smart è tornato a parlare della disfatta dei Boston Celtics ai playoffs 2019.

Replicando alle pressanti critiche riguardo il clima dello spogliatoio e le prestazioni di Kyrie Irving, Smart ha ribadito con insistenza che le colpe dell’eliminazione sono di ogni singolo giocatore: tutti avrebbero potuto e dovuto fare meglio. Dopo l’esaltante vittoria in gara 1 al secondo turno di playoffs a Milwaukee, la squadra è crollata perdendo quattro partite di fila.

Non lavoravamo bene. Costa molto per dei ragazzi, e in particolar modo per degli atleti, ammetterlo e dire: ‘Si, le cose non sono andate come volevamo’. Ma dobbiamo guardarci allo specchio e chiederci ‘Cosa ho fatto io? Cosa avrei potuto fare per essere d’aiuto?’. Siamo tutti responsabili, avremmo tutti potuto fare qualcosa di più per aiutare la squadra

Marcus Smart e il suo legame con Irving

Poi la guardia dei Celtics è voluta tornare sul rapporto con Kyrie Irving. L’ex Cavs è stato accusato a fine stagione di mancanza di leadership, e di essersi “inabissato” nei momenti in cui avrebbe dovuto invece trascinare la sua squadra. Tuttavia, Smart ha riportato un’altra immagine della nuova point guard dei Brooklyn Nets.

Per me, personalmente – non posso parlare per gli altri ragazzi – Kyrie è un ottimo compagno di squadra. Mi sono confrontato con lui quando per me le cose non andavano troppo bene. Tutti sanno quello che ho passato con mia madre, la sua scomparsa e tutto il resto. Kyrie è stato uno dei primi che mi ha scritto e telefonato. Quando sono tornato a Boston, mi ha preso da parte, ci siamo seduti e abbiamo parlato. (…) Quindi, come compagno di squadra, l’ho amato per questo. Non è stato capito

Ora però per entrambe le parti inizia una nuova avventura. Irving dovrà ancora una volta dimostrare di essere leader a Brooklyn dove per un anno sarà assente Kevin Durant. Mentre a Boston c’è stata una piccola rivoluzione, che passerà da un quintetto formato da Kemba Walker, Marcus Smart, Jayson Tatum, Gordon Hayward e Enes Kanter. Una squadra forte ed equilibrata che può fare molto bene col sistema di gioco di coach Brad Stevens.

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