Out dal match vinto per 122-116 sul campo dei suoi ex New Orleans Pelicans lo scorso 12 novembre dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico di pulizia del ginocchio, Eric Gordon si appresta a tornare in campo per rinforzare i suoi Houston Rockets, attualmente ai piani alti della Western Conference (quarto posto con 17 vittorie e 8 sconfitte) e che hanno estremamente bisogno di una pedina importantissima qual è Gordon, imprescindibile per il sistema di gioco di coach Mike D’Antoni.
L’avvio stagionale del classe ’88 è tutt’altro che da incorniciare, con medie di appena 10.9 punti col 31% al tiro e il 28% da dietro l’arco in nove presenze, ma nelle ultime due partite prima dello stop, entrambe vinte, rispettivamente contro i Chicago Bulls (117-94 allo United Center) e, appunto, i New Orleans Pelicans (122-116 allo Smoothie King Center), Gordon aveva fatto registrare un ottimo 50% dalla lunga distanza (7/14, di cui 3/7 contro i Bulls e 4/7 contro i Pelicans) e un più che positivo 45% dal campo (9/20, di cui un bel 6/11 in quel di New Orleans), tornando così a mettere in mostra il meglio del proprio repertorio.
I Rockets non forzeranno i tempi del rientro di Gordon
Eric Gordon getting up some shots pic.twitter.com/LCTBxDZA9O
— Craig Ackerman (@ca_rockets) December 13, 2019
Per la prima volta dopo poco più di un mese, Gordon ha viaggiato al seguito della squadra in occasione della vittoria della scorsa notte per 130-107 in casa degli Orlando Magic e continua ad essere fiducioso in vista di un rientro che potrebbe avvenire poco prima di Natale. I Rockets, dal canto loro, non hanno ancora fissato una data precisa per il ritorno sul parquet del loro Sesto uomo e non forzeranno i tempi per evitare ulteriori rischi a un giocatore che già in passato ha dovuto convivere con infortuni abbastanza pesanti, tanto che nella stagione 2011-2012 giocò appena 9 partite e in quella successiva non andò oltre quota 42, a causa dei soliti problemi al ginocchio.
In assenza di Gordon, Ben McLemore sta trovando maggior continuità d’impiego e non sta affatto deludendo. L’ex Kings, infatti, sta approfittando al meglio della fiducia concessagli da D’Antoni, come dimostrano le sue medie di 10.3 punti, 2.4 rimbalzi e 1.1 assist col 41% dal campo e il 37% da dietro l’arco. Non è da meno Danuel House, che sta mettendo a referto 11.2 punti, 4.1 rimbalzi, 1.4 assist e 1.1 recuperi col 45% al tiro e il 41% dalla lunga distanza.

