Pesantissima vittoria in rimonta per gli Oklahoma City Thunder, che battono per 117-114 gli Houston Rockets in gara-4 e riportano in equilibrio una serie che sembrava già chiusa dopo le prime due partite. La prova di forza dei texani, capaci di portarsi sul 2-0, infatti, aveva messo in evidenza tutti i limiti di OKC, con Chris Paul ingabbiato e Steven Adams incapace di fare la differenza contro una squadra atipica e rivoluzionaria, priva di un lungo dalle sue caratteristiche. Proprio CP3 è il volto della riscossa dei Thunder. Quello protagonista, con 26 punti, 6 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi col 53% dal campo (10/19), ma non certo l’unico.
A trascinare Oklahoma City, infatti, è un gruppo che non molla mai e che con grande orgoglio riesce nell’impresa di rimettere tutto in discussione, trascinato anche dai 30 punti col 62.5% al tiro (10/16) e il 57% da tre (4/7) di Dennis Schröder in uscita dalla panchina e dalla doppia doppia da 18 punti e 12 rimbalzi di Shai Gilgeous-Alexander, ma soprattutto dalla difesa aggressiva e efficace del rookie Luguentz Dort. Il classe ’99 canadese, nonostante cinque falli commessi, resta in campo fino alla fine e si assume la responsabilità di marcare James Harden.
Quest’ultimo riesce a mettere a referto una doppia doppia da 32 punti, 8 rimbalzi, 15 assist (massimo in carriera ai playoff) e 4 palle recuperate col 44% dal campo (11/25) e il 40% dalla lunga distanza (6/15), coadiuvato da un Eric Gordon da 23 punti, 3 assist e 2 recuperi col 53% al tiro (8/15) e da un Danuel House da 21 punti e 6 rimbalzi. Danno il loro contributo alla causa dei Rockets anche Robert Covington, autore di 14 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate col 54.5% dal campo (5/11) e il 50% da dietro l’arco (4/8), P.J. Tucker, che mette a referto una doppia doppia da 11 punti e altrettanti rimbalzi, e Jeff Green, che chiude a quota 10 punti, 5 rimbalzi e 3 assist in uscita dalla panchina.
Suicidio Rockets e OKC ne approfitta: serie riaperta
Thunder-Rockets series tied 2-2
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— SportsCenter (@SportsCenter) August 24, 2020
“È stato un disastro in entrambi i lati del campo. Questa sconfitta pesa parecchio per noi. È difficile accettare un passo falso del genere, ma sono convinto che ci riprenderemo subito.”, ha dichiarato James Harden dopo la sua quarta gara da almeno 30 punti e 10 assist ai playoff in carriera.
Houston tira col 45% dal campo (41/91) e col 40% da tre (23/58), se la gioca a rimbalzo (46-40 in favore dei Thunder, di cui appena 9-8 per ciò che concerne i rimbalzi offensivi) e riesce a portarsi sul +13 (90-77) nel corso del terzo quarto, per poi subire una clamorosa rimonta nel giro di pochi minuti, con OKC che chiude il terzo periodo avanti (93-92). Negli ultimi due minuti di gioco, Chris Paul segna 8 dei suoi 26 punti totali (2/2 al tiro e 4/4 dalla lunetta). Harden risponde con la tripla del -2 (113-111) a circa 16” dalla sirena, quindi Schröder segna entrambi i tiri liberi per archiviare definitivamente la pratica e portare i suoi sul +4 (115-111)
“Ci sono tante cose che aggiusteremo. Sono convinto che potremo migliorare quello che non va. Ora la serie è apertissima e sia noi che i Thunder abbiamo possibilità di passare il turno, ma allo stesso tempo nulla è compromesso. Nel quarto quarto abbiamo segnato soltanto 4 triple su 19? Abbiamo avuto la possibilità di prendere quei tiri e non ci sono entrati. Non penso sia questo il motivo per cui abbiamo perso. In gara-3 non siamo stati cinici in attacco, questa volta abbiamo perso per alcuni errori in entrambe le metà campo”, le parole di coach Mike D’Antoni al termine della gara persa dai suoi Rockets. L’ex Baffo non aveva mai perso più di una gara al primo turno dei playoff alla guida di Houston, battendo per 4-1 gli Oklahoma City Thunder nel 2017, i Minnesota Timberwolves nel 2018 e gli Utah Jazz lo scorso anno.

