Per LeBron James non c’è motivo di preoccuparsi dopo la sconfitta dei suoi Los Angeles Lakers in gara 3 delle finali NBA 2020, James non vede nella prova opaca della squadra un segnale di sottovalutazione dell’avversario.
I Lakers hanno ceduto per 114-105 ai Miami Heat, guidati dalla tripla doppia tutta orgoglio e grinta di Jimmy Butler, l’attacco dei gialloviola è stato limitato in gara 3 dai problemi di falli di Anthony Davis e dalla difesa a zona di Miami.
“Ma non penso che abbiamo abbassato la guardia, sappiamo che possiamo giocare molto meglio ma non sono preoccupato“, spiega LeBron James nel post partita “In gara 4 avremo un’altra possibilità per ritornare con un vantaggio importante in questa serie. Non c’è altro da chiedere”.
Le troppe palle perse ad inizio partita hanno dato ritmo a Miami, che ha segnato 21 punti sulle 19 palloni sprecati dai Lakers spesso su cattivi passaggi nel traffico della difesa a zona degli Heat, soprattutto nel primo quarto. Miami è riuscita a tenere Davis lontano dall’area dei 3 secondi per la prima volta nella serie con i raddoppi sistematici, che scattavano solo quando l’ex star dei Pelicans metteva il pallone per terra. AD ha chiuso il suo primo quarto con zero punti e due falli, LeBron James con 4 delle 8 palle perse dei Lakers in soli 12 minuti.
“Devo fare meglio sia in attacco che in difesa, la squadra mi chiede di dare energia ad inizio partita, e quando fai subito due falli diventa tutto più difficile“, così Davis, “In difesa abbiamo fatto confusione e gli abbiamo lasciato tanti tiri piazzati, nel quarto periodo li hanno segnati. In più abbiamo lasciato arrivare Butler in area troppo facilmente, poca difesa in aiuto per noi oggi“.
“Loro sono una buona squadra in attacco, e se perdi il pallone così contro di loro… mi prendo tutta la responsabilità di questo“, così invece James.
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— NBA (@NBA) October 5, 2020
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LeBron e Butler si sono punzecchiati in un paio di occasioni in gara 3, con James a provocare Butler nel momento migliore della partita dei Lakers, tornati a +2 (91-89 dopo un layup di Rajon Rondo nel quarto periodo). Parziale cui Miami ha saputo però replicare immediatamente (97-91 a circa 7 minuti dal termine con una tripla di Tyler Herro). “Jimmy è uno degli agonisti più forti che ci siano, personalmente adoro avere la possibilità di confrontarmi con lui. Sono quei momenti che ricorderò con particolare piacere una volta smesso di giocare“.
In gara 3 Dwight Howard non è riuscito a incidere come fatto soprattutto in gara 1, a tenere in piedi i Lakers è stata la panchina, con Kyle Kuzma, Markieff Morris e Rajon Rondo. Kuzma ha chiuso con 19 punti in 23 minuti, una delle sue migliori prove in questi playoffs: “Le critiche? Io ci rido sopra, non mi interessa di quello che succede su Twitter (…) quello che sappiamo è che non ci piace perdere due partite di fila, questo è sempre stato il nostro obiettivo per tutta la stagione“.
“Le cose per noi non cambiano, anche con gli infortunati Miami merita tutto il nostro rispetto“, così coach Frank Vogel sui Miami Heat “Sono un avversario pericoloso sia con, sia senza due giocatori importanti“.

