La storica rivalità tra Celtics e Lakers si riempie di una ennesima gara tenuta su un filo di lana. Il palcoscenico è quello del TD Garden, l’atmosfera è pur sempre differente nonostante gli spalti siano completamente vuoti. Due squadre contendenti al titolo, che si incontrano in una stagione che cerca di costruirsi strada facendo. La gara tra Celtics e Lakers ricade in una data simboleggiante. Perché 40 anni fa veniva trasmessa nelle televisioni italiane la prima partita di stagione regolare della NBA. Le medesime protagoniste, interpreti differenti. Ma in questo lasso di tempo, il binomio Celtics – Lakers non ha mai perso di valore e significato. Rinnovatasi costantemente per offrire un prodotto di pura bellezza, il pubblico mondiale non sarà rimasto deluso nemmeno da quanto mostrato questa volta. Celtics e Lakers arrivano a questa gara in rispettivi momenti di leggero sbando.
In alcun modo allarmante, dal momento che la stagione vede poca possibilità di recupero per i giocatori. Mentre i protocolli sanitari sono indiscussamente presenti nelle dinamiche quotidiane delle squadre. Cinque sconfitte nelle ultime sette gare per i Celtics, ed i Lakers reduci da due gare perse consecutive. Per entrambe, la situazione ideale per ritrovare una via del cammino più idonea alle proprie potenzialità. Se i Celtics sono lontani dal proprio standard abituale, i Lakers hanno dimostrato che ciò che è cambiato rispetto alla passata stagione è solo la maggiore determinazione e prontezza per ripetere la vittoria finale. La squadra di Brad Stevens non rientra nelle prime dieci della lega né per efficienza difensiva né offensiva. Al contrario, i campioni in carica sono primi per punti concessi su 100 possessi, ed ottavi per punti segnati sullo stesso numero.
I minuti finali di gara decidono Celtics–Lakers
I Celtics entrano nell’ultimo periodo di gioco con un vantaggio di 7 punti sui Lakers. Per i primi quattro minuti, una scomoda emorragia offensiva non porta alcun punto a tabellino. Così gli avversari affondano un parziale di 8-0 e prendono la guida della partita. In aggiunta, Marcus Smart deve lasciare precocemente la partita a causa di un infortunio al polpaccio. I Lakers, guidati da LeBron James, arrivano a un presumibile decisivo allungo sul punteggio di 89-96 con 94 secondi alla fine della gara. Fu proprio il nativo di Akron in passato a dire che la lega si trova in ottime mani per il futuro, con la presenza di giovani stelle come Jayson Tatum. Dopo due tiri liberi di Kemba Walker, è proprio lui a segnare quattro punti in fila di estrema difficoltà per portare la gara a 1 punto di distanza.
I Celtics rispondono egregiamente all’ultimo possesso dei Lakers, disegnato per portare Anthony Davis in post. Una collaborazione tra Semi Ojeleye, Jayson Tatum e Kemba Walker, con quest’ultimo che porta via il pallone dalle mani di Anthony Davis e apre il contropiede con 7 secondi sul cronometro. La ricezione di Jaylen Brown non è perfetta, ma dopo un extra passaggio viene trovato Kemba Walker. Il suo tiro in allontanamento dalla media distanza si ferma sul ferro e non regala il successo ai Celtics. “Abbiamo trovato un gran giocatore, con la possibilità di costruirsi un buon tiro per la vittoria. Ci prenderemmo quella stessa conclusione altre dieci volte su dieci.” Così Brad Stevens ha descritto l’azione finale di gioco, e non disdegna alcuna decisione presa dai suoi giocatori. Ed elogia il lavoro svolto difensivamente negli ultimi due minuti, gravato dall’assenza di Marcus Smart. “Abbiamo reso difficile ogni giocata, il lavoro fatto è stato notevole.”
Il lascito di questa partita per Brad Stevens
La sfida tra Celtics e Lakers è stata solamente la seconda occasione in cui Brad Stevens ha potuto schierare il suo ideale quintetto iniziale. La sfortuna lo ha nuovamente incontrato, dal momento che la caduta di Marcus Smart non ha permesso di avere ognuno di questi nel finale di gara. Ciò nonostante, i Celtics hanno risposto degnamente e sono arrivati a stretto contatto con la vittoria. Perciò, sussistono diverse positività da raccogliere al termine della gara. L’intensità mostrata nei minuti decisivi della gara deve diventare una costante per rendere questa squadra ancor più letale. L’assenza di Kemba Walker prima, in seguito Jayson Tatum e le problematiche dovute al tracciamento dei contatti a rischio contagio non hanno mai messo nelle mani di Brad Stevens l’intero organico a disposizione.
I Big Three dei Celtics a correnti alternate
La serata di Kemba Walker poteva rivoltarsi con il tiro decisivo, al contrario rimane una di quelle notti dove il giocatore non è in grado di trovare la migliore versione di sé stesso. I suoi 4 punti con 1 canestro segnato dal campo su 12 tentati sono rari da ricordare. Per un giocatore che ha dovuto sottostare a restrizioni di minutaggio, trovare il ritmo partita è ancora complicato. Ma i Celtics ripongono estrema fiducia in lui, nonostante quella contro i Lakers dovrà essere presto archiviata. Al suo fianco, Jaylen Brown e Jayson Tatum proseguono il loro cammino stellare. Entrambi efficaci al tiro, 68% per il primo e 67% per il secondo. Jaylen Brown mantiene un plus-minus di +13 nonostante la sconfitta, mentre Jayson Tatum dimostra costante maggior consapevolezza, soprattutto in situazioni clutch.
Inoltre, va evidenziata l’evoluzione difensiva di Jayson Tatum. Il lavoro svolto gli ha permesso di aggiungere notevole massa muscolare che ora lo pone nelle condizioni di non subire alcun cambio difensivo. Durante la gara tra Celtics e Lakers, il suo assetto contro Anthony Davis non ha mai alterato il suo rendimento. Jayson Tatum e Jaylen Brown hanno spesso ricevuto l’accoppiamento con le due stelle dei Lakers, tenute ad un complessivo 18 su 42 dal campo. I Celtics hanno ricevuto un minor contributo in uscita dalla panchina, ed accusato la maggiore profondità dei Lakers. La squadra di Brad Stevens ha dimostrato di sopportare ogni colpo, e di poter tenere lo stesso livello dei campioni in carica.
Seppur il ritmo sia tuttora visibilmente rallentato, quei minuti finali dimostrano che la dovuta attenzione ai dettagli messa in risalto dai Celtics è una chiave fondamentale per il prossimo futuro. La macchia dell’infortunio di Marcus Smart resta, e si attende di conoscere per quanto tempo.

