Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago Bulls“48 Hours in Vegas”, arriva il film su Dennis Rodman e la sua fuga a Las Vegas

“48 Hours in Vegas”, arriva il film su Dennis Rodman e la sua fuga a Las Vegas

di Michele Gibin
dennis rodman

L’ormai famoso viaggio a Las Vegas di Dennis Rodman nel bel mezzo della “the Last Dance”, della stagione 1997\98 dei Chicago Bulls diventerà un film, “48 Hours in Vegas”, prodotto da Lionsgate e dallo stesso Rodman.

Come raccontato nella docuserie evento di Netflix, uscita nel maggio 2020, durante la stagione 1997\98 con i suoi Bulls alla caccia del secondo three-peat e del sesto titolo NBA della loro storia, Dennis Rodman decise di “prendersi una vacanza” e chiese alla squadra il permesso di un soggiorno di 48 ore a Las Vegas, la tipica vacanza anti stress per un personaggio come “the Worm”.

Permesso che i Chicago Bulls accordarono, con Michael Jordan, Phil Jackson, lo stesso Rodman e l’allora partner del giocatore Carmen Electra che avrebbero poi raccontato come fu una delegazione della squadra, MJ in testa, che andò a raccattare Dennis Rodman a Las Vegas ben oltre le 48 ore concesse, in uno dei passaggi più divertenti dell’intera miniserie.

Il film, scritto da Jordan VanDina, prende spunto dal viaggio di Rodman a Las Vegas e lo sposta tra gara 3 e gara 4 delle finali NBA 1998 tra Chicago Bulls e Utah Jazz. Anche in quell’occasione Rodman diede scandalo: dopo gara 3, vinta da Chicago per 96-54, Dennis Rodman aveva saltato l’allenamento adducendo come scusa un mal di testa. In TV la sera stessa però, i giocatori dei Bulls scoprirono che il loro compagno di squadra aveva approfittato della pausa per volare a Detroit per partecipare sul ring assieme a Hulk Hogan al Nitro Monday della WCW!

All’epoca, la stampa sportiva di Chicago si scagliò contro Rodman e contro i Bulls, arrivando a chiedere che il giocatore fosse cacciato all’istante. Non avvenne, e come noto Dennis Rodman fu fondamentale in campo per le successive tre partite della serie con la sua difesa su Karl Malone e i suoi rimbalzi. I Bulls vinsero in gara 6 il loro sesto titolo NBA in 8 stagioni col celeberrimo “the Shot” di Michael Jordan su Bryon Russell.

Del film, Deadline.com riporta il primo dettaglio della trama, che vedrà Dennis Rodman e un assistente general manager dei Chicago Bulls incaricato di sorvegliarlo trascorrere 48 ore a Las Vegas, durante le quali tra i due crescerà “un’amicizia improbabile, che li aiuterà però a risolvere i loro problemi“.

C’è un solo Dennis Rodman, e nel 1998 non c’era persona migliore con cui andare a un party“, così il presidente di Lionsgate Nathan Kahane “Il film ci porterà dentro il mito, la leggenda e anche l’uomo Dennis Rodman, oltre a tutto quello che pensate di sapere (…) siamo elettrizzati di poter lavorare con lui in prima persona“.

Phil Lord e Christopher Miller, autori di I Mitchell contro le macchine, 21 Jump Street, Spider-Man: Into the Spider-Verse e di diversi episodi di How I Met Your Mother, saranno tra i produttori di “48 Hours in Vegas”. “Dennis Rodman si è sempre rifiutato di seguire la massa, ed è questo che lo ha reso sia un bersaglio che una star. Il suo viaggio a Las Vegas sarà ricco di momenti divertenti e ‘pericolosi’ ma anche pieno di domande su come siano trattati i personaggi pubblici che si mostrano così unici e estroversi, che esprimono la loro personalità“.

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