Draymond Green è tornato ad allenarsi con i Golden State Warriors, dopo due giorni di assenza giustificata e dopo aver saltato il Media Day di lunedì, e dal podio delle interviste ha subito affrontato il caso più spinoso in squadra oggi, ovvero Andrew Wiggins.
Wiggins non si è ancora vaccinato, e non ha al momento alcuna intenzione di farlo. Questo significa che con le misure restrittive in vigore a San Francisco, che prevedono l’ingresso a strutture ed eventi pubblici al chiuso ai soli vaccinati per le persone maggiori di 12 anni, l’ex Timberwolves non potrà giocare le partite casalinghe degli Warriors, 41 sulle 82 di stagione regolare. La sua richiesta di esenzione “per motivi religiosi” è stata respinta prima dell’inizio dei training camp dalla NBA.
Un problema, che per ora ancora possibile scongiurare, non da poco per Golden State. Klay Thompson non rientrerà prima di dicembre o gennaio, e non gioca da due anni. James Wiseman sta recuperando dall’intervento al menisco del ginocchio destro e non sarà pronto per l’inizio della stagione.
Questo, unito alla eventuale assenza di Wiggins, toglierà ben tre titolati a coach Steve Kerr.
Per Draymond Green però, la questione sulla scelta o meno di vaccinarsi resta ancora al di sopra delle esigenze di squadra, e il fresco campione olimpico a Tokyo 2020 ha difeso con forza la posizione del suo compagni di squadra.
“Cercare di convincerlo a vaccinarsi, per me sarebbe come – e sapete che Wiggins ha avuto un figlio appena 5 mesi fa – dirgli: tua moglie sta partorendo, ma come ti permetti tu di lasciare la squadra per stare con lei? Si tratta di questioni personali e che riguardano la sfera della salute, e la sua famiglia“.
Green ha poi criticato le misure restrittive introdotte dalla città di San Francisco. “Ci sarebbe qualcosa da dire sul fatto che qualcosa venga imposto con tale pressione, sulle persone. Perché così tanta pressione? Bisogna sempre avere rispetto delle scelte personali e delle convinzioni di ognuno di noi, e da quando la questione è vaccino o non vaccino, questo principio è andato perdendosi. E non va bene per niente. Si dice che viviamo nella terra delle persone libere, ma io qui di libertà non ne vedo. Stanno costringendo le persone a fare qualcosa, essenzialmente. E questo va contro ciò che l’America è, o dovrebbe essere“.
“Oggi stiamo combattendo contro qualcosa che è diventata una guerra politica, vaccinati contro non vaccinati“. E ancora su Andrew Wiggins “Non sono nella posizione di dirgli ciò che deve fare (…) non andrei mai a chiedergli se abbia fatto il vaccino contro la poliomielite, quindi perché dovrei chiedergli se ha fatto quello contro il Covid? Ciò che fai col tuo corpo è una questione personale, e lui non verrebbe mai a dirmi cosa dovrei fare“.

