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Lakers, LeBron e Vogel commentato l’esordio di Russell Westbrook

di Michele Gibin
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La buona notizia per i Los Angeles Lakers dopo la sconfitta per 121-114 all’esordio stagionale contro i Golden State Warriors, è lo stato di forma già ottimo di LeBron James, che per tre quarti ha condotto il gioco e chiuso con 33 punti, 11 rimbalzi e 5 assist alla fine.

La cattiva notizia è una difesa ancora da registrare, e che ha concesso 38 punti a Golden State nel quarto quarto, e un Russell Westbrook che nelle prime uscite stagionali, preseason compresa, è sembrato finora fuori sincrono col resto della squadra.

Russ ha costeggiato la partita, chiudendo con appena 8 punti e 4 assist, con 4 palle perse e 0 su 4 al tiro da tre punti, le cose migliori per i Lakers sono arrivate nel primo tempo, con Rajon Rondo a guidare assieme a LeBron la squadra, e Anthony Davis a finalizzare. Per AD esordio più che positivo, da 33 punti e11 rimbalzi giocando costantemente da ala forte, accanto a DeAndre Jordan e Dwight Howard.

E nonostante la differenza notevole di chili e centimetri, i Lakers hanno perso a rimbalzo, 50-45, e concesso agli Warriors ben 30 tiri liberi.

Per Westbrook più di chiunque altro, si tratta di ambientarsi“, così coach Frank Vogel “Si sta adattando al nuovo sistema, alla nostra cultura di basket, è il ragazzo nuovo che deve trovarsi. E non è una cosa così semplice, quando sei abituato ad avere tanto la palla in mano, giocare accanto a due come James e Davis. Non c’è alcun dubbio che sarà grande per noi, ma occorrerà del tempo“.

LeBron e Davis? Sono stati spettacolari. Se continueranno così giocheremo tante belle partite, noi dobbiamo migliorare soprattutto in difesa. Abbiamo concesso 38 punti nel quarto periodo e non abbiamo chiuso bene i quarti, mentre abbiamo fatto un buon lavoro su Curry. Siamo un gruppo tutto nuovo“.

LeBron James ha stoppato sul nascere qualsiasi critica sull’esordio anonimo di Westbrook: “Gli ho detto di andare a casa, guardarsi un film e non essere subito duro con sé stesso. No, non sono minimamente preoccupato“. Gli ha fatto eco Anthony Davis, che ha detto: “Vogliamo che Russ sia solo sé stesso in campo, che giochi aggressivo. Sta anche a noi riuscire a metterlo di più a suo agio“.

La prossima occasione per Westbrook sarà già tra due giorni, contro i Suns a Los Angeles.

 
 
 
 
 
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