Home NBA, National Basketball AssociationWork in progress in casa Spurs: obiettivo Repeat

Work in progress in casa Spurs: obiettivo Repeat

di Francesco Bocchini

Se qualcuno a inizio stagione avesse pronosticato che i campioni in carica NBA dopo 36 partite giocate si sarebbero ritrovati al settimo posto ad Ovest e con solo 21 W, pochi ci avrebbero creduto.

Invece la partenza dei San Antonio Spurs è stata al quanto ad handicap per una franchigia che per Dna punta sempre a vincere e in particolare quest’anno ha un obiettivo storico: il Repeat. Mai infatti gli speroni sono stati in grado di vincere due titoli in fila. All’anello sono sempre seguite delle stagioni in ombra, fatta forse eccezione per il 2007-08, culminato con le finali di Conference. A tutto ciò si unisce un’ulteriore motivazione: sugli appunti consegnati a ogni giocatore durante il training camp da coach Pop potrebbe essere comparso il titolo “The Last Dance”.

Questa infatti pare essere davvero l’ultima annata per un gruppo in grado di scrivere la storia della franchigia. A giugno si avrà quasi sicuramente una mini-rivoluzione se si pensa a quanti siano i giocatori in scadenza: Ginobili, Leonard, Green, Belinelli, Bonner, Joseph, Baynes, Ayres e Daye, mezza squadra insomma. Il loro futuro è ancora tutto da decifrare, come quello di coach Popovich, l’unica cosa certa è che l’AT&T Center vedrà un nuovo vessillo appeso sul suo tetto: Tim Duncan, The Big Fundamental, è infatti al passo d’addio. La sua mitica “21”, al termine della stagione in corso, verrà ritirata e affiancata alla “50” dell’ Ammiraglio David Robinson, alla “44” di George Gervin e alle altre appartenenti a giocatori leggendari. Timmy però avrà sicuramente un posto di riguardo nell’Olimpo nerargento. Il caraibico ha infatti cambiato il corso della storia degli speroni, portando loro il primo titolo NBA, ma soprattutto una mentalità vincente, fatta di sudore e grande passione per il gioco.

San-Antonio-Spurs-Manu-Ginobili-Tony-Parker-Tim-Duncan

Per fortuna degli Spurs il tempo degli addii è ancora lontano sei mesi, adesso tutto è ancora in ballo e sicuramente Duncan avrà intenzione di chiudere al meglio la propria carriera.

In questo inizio di stagione il nativo delle Isole Vergini si sta confermando leader della squadra con 15.5 PPG e 10.5 RPG, in un momento caratterizzato da tanti,troppi infortuni. Su tutti Tony Parker e Kawhi Leonard, costretti ai box per ben 14 partite ad oggi e a minutaggi ridotti. Ad essi si sono aggiunte le assenze di Patty Mills, grande protagonista delle Finals vs Miami e sopposto in estate a intervento chirurgico, e Tiago Splitter, entrambi appena rientrati. Visti gli infortuni, coach Pop ha dovuto rivedere i propri piani, impegnando più del previsto Duncan e Ginobili e risparmiandoli solo per i back-to-back. La panchina ha così avuto fin’ora minuti importanti, a partire da Belinelli e Joseph, i quali si stanno ritagliando sempre più spazio nelle rotazioni e nel sistema nerargento.

L’attuale settimo posto ad Ovest è spiegabile così nell’impossibilità da parte di Popovich di poter schierare tutti gli effettivi, ma è frutto anche di sconfitte maturate allo scadere (vedi ultimamente quelle interne vs Lakers e Pistons e i due tripli overtime perdenti vs Memphis e Portland), simbolo di una condizione sia fisica che mentale ancora da ritrovare.

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In casa Spurs regna comunque l’ottimismo, l’importante è ritrovare gli infortunati, in modo tale da poter risparmiare maggiormente le energie in vista dei Playoff, che mai come quest’anno si preannunciano equilibrati. Ad Ovest infatti tutte e otto le contendenti possono puntare alle Finals e la pozione al termine della Regular Season conterà fino ad un certo punto, pensando quanto poco determinante sia il fattore campo in NBA. Grazie all’esperienza maturata in tutti questi anni anche attraverso eliminazioni cocenti nonostante il miglior record della Lega, l’idea dello staff nerargento è quella di portare il roster al meglio delle forze proprio nel rush finale, chiudendo alla grande la stagione regolare per lanciare la corsa verso il Titolo. La scelta di coach Pop è molto lungimirante: sacrificare qualche posizione nel ranking pur di avere i Big Three e gli altri al top della forma. Di tempo però per scalare la classifica ce n’è eccome se si pensa che siamo solo a Gennaio e che proprio in questo mese gli Spurs avranno un calendario assai più agevole. Da stanotte riparte l’avventura degli speroni, in casa contro l’ottava forza ad Ovest, gli esplosivi Phoenix Suns: un’occasione per lanciare un chiaro messaggio alla Lega e a sé stessi.

Per NbaPassion

Francesco Bocchini

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