Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattative10 squadre NBA attive sul mercato in uscita prima della trade deadline

10 squadre NBA attive sul mercato in uscita prima della trade deadline

di Gabriele Melina
NBA trade deadline

Quali sono i giocatori che verranno scambiati prima della trade deadline del 2022? Tra chi è in cerca di un rinforzo in vista dei playoffs, e chi invece vuol scambiare i contratti più onerosi in nome della sacrosanta flessibilità salariale, non sono mai poche le squadre attive sul mercato NBA.

Lo scorso anno, intorno alla chiusura del mercato, ben 46 giocatori hanno cambiato casacca all’interno di 16 trade diverse. A fare da padroni erano stati l’approdo di Nikola Vucevic ai Bulls, quello di Aaron Gordon ai Nuggets, e di Victor Oladipo ai Miami Heat. Pur non avendo sconvolto gli equilibri della lega, l’ultima deadline ha comunque rinforzato alcune delle principali contendenti al titolo.

Anche questa stagione ci si aspetta una deadline ricca di scambi, in particolare per quei giocatori all’apparenza meno impattanti. Diamo quindi un’occhiata alle squadre che potrebbero essere più attive nei primi mesi del prossimo anno.

1. Sacramento Kings: Marvin Bagley e Buddy Hield

Marvin Bagley III è all’ultimo anno del suo contratto da matricola e le ultime due stagioni ha giocato rispettivamente 43 e 13 gare. Due settimane fa i Kings lo hanno messo fuori squadra e fino ad ora ha visto il campo per un totale di 10 miseri minuti. La moltitudine di infortuni che Bagley ha dovuto affrontare nei suoi primi tre anni nella lega, a cui aggiungere una gestione poco meritevole da parte dei Kings, hanno portato ad una frattura che sembra definitiva tra il ventiduenne e la franchigia della capitale californiana.

Ad oggi, sembra improbabile che i Kings vogliano offrire un’estensione contrattuale a Bagley. Inoltre, nonostante il suo valore di mercato sia ancora indefinito, è prevedibile che Sacramento sia intenzionata a cederlo ad una squadra in ricostruzione, magari disposta ad investire su Bagley tempo e risorse.

Per quanto riguarda Buddy Hield, al contrario, si parla di uno scambio che lo veda coinvolto da tempo. 20 milioni a stagione per 3 anni di contratto rimanenti, una cifra non indifferente ma comunque abbordabile da qualche altra squadra. Hield è uno specialista del tiro da tre, può far canestro con buone percentuali anche su un alto volume di tiri, due caratteristiche che spesso vengono valorizzate nella NBA odierna.

Indipendentemente dai piani di Sacramento, che al momento sembrano tra l’altro poco chiari, sembra arrivato il momento di spedire Bagley e Hield altrove. Non è da escludere che i due vengano inseriti nello stesso scambio, nel caso i Kings puntino ad un giocatore di maggior livello.

2. Chicago Bulls: Coby White

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Recentemente è circolata voce che Coby White, presto in campo dopo un periodo ai box causa infortunio, possa essere uno dei principali nomi per la prossima deadline. Alcuni reporter vicini ai Chicago Bulls, tra i quali Michael Scotto ad esempio, hanno affermato che White “appartiene al vecchio regime” e potrebbe essere “presto inserito in uno scambio“.

In realtà, pur considerando le firme di Lonzo Ball, DeMar DeRozan, e Alex Caruso, ai Bulls potrebbe essere necessario un giocatore che contribuisca in attacco in uscita dalla panchina. L’anno scorso, White ha viaggiato a 15.1 punti di media in 31.2 minuti di gioco, mostrando ampi margini di miglioramento sia nella produzione offensiva che nel mettere in ritmo i compagni.

Vista l’età (21 anni, ndr) e i due anni di contratto rimanenti, Chicago non farebbe molta difficoltà ad individuare un valido acquirente per White. Squadre come i Denver Nuggets ed i San Antonio Spurs, i primi per rinforzare la panchina, i secondi per ottenere un altro giovane su cui costruire il proprio futuro, potrebbero essere potenzialmente interessate all’ex UNC.

3. Pacers, non solo Jeremy Lamb e TJ Warren: Myles Turner?

Indiana si trova in una situazione incerta: 4 vittorie e 7 sconfitte il record attuale, un nuovo allenatore di altissimo livello come Rick Carlisle, una squadra in bilico tra il voler competere per un posto ai playoffs o il volersi gettare in un periodo di ricostruzione. Al di là dei piani futuri dei Pacers, il fulcro della squadra sembra concentrarsi attorno a Domantas Sabonis, Caris LeVert, ed eventualmente Malcolm Brogdon.

La convivenza Sabonis e Myles Turner non ha sempre funzionato fino ad ora, i Pacers potrebbero quindi sfruttare le buone prestazioni del secondo per ottenerne un tornaconto di valore in un ipotetico scambio. Turner è un difensore del pitturato e protettore del ferro di primo livello, mentre in attacco è in grado di fornire spaziature ottimali aprendosi sul perimetro, anche se le percentuali dall’arco sono ancora da rifinire. Quest’anno, non a caso, Turner sta tirando con il 41.2% da tre su 5.1 tentativi a gara.

Jeremy Lamb e TJ Warren sono invece due cosiddetti “salary dump”: un anno di contratto rimanente per entrambi a 10 e 12 milioni, due giocatori immediatamente scambiabili in trade separate e che libererebbero un bel po’ di spazio salariale.

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1 commento

Giorgio 13 Novembre 2021 - 11:52

Quanti giocatori interessanti che non sono nel posto giusto!
Per quanto riguarda Boston, credo che una trade a tre con Sacramento, che coinvolga Buddy Hield e Marvin Bagley potrebbe sbloccare lo scambio per Simmons, ma personalmente andrei all in su Paskal Siakam.
E’ il giocatore ideale da affiancare a Robert Williams per avere, insieme a Tatum, un frontcourt micidiale.
E questo potrebbe essere il momento giusto per prenderlo.
In cambio di chi?
Smart, Horford, uno o due tra Nesmith, Pritchard, Langford e Grant Williams, due prime scelte e ricevere insieme a Siakam un giocare che a Toronto non serve, per far funzionare lo scambio dal punto di vista salariale.
Un quintetto con Schroeder, Brown, Tatum, Siakam e Rob Williams potrebbe lottare seriamente per il titolo ed essere al top per diversi anni.

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