Nonostante le mille difficoltà tra infortuni, contagi Covid e Kyrie Irving che non vuole vaccinarsi, i Brooklyn Nets non si sono mai lasciati abbattere, e ora spiccano in cima alla classifica della Eastern Conference, con un record che vanta 23 vittorie e 9 sconfitte.
Ovviamente, per fa sì che succedesse ciò, Steve Nash ha dovuto chiedere gli straordinari a Kevin Durant.
KD si è quindi dovuto caricare la squadra sulle spalle in più di un’occasione, come conferma anche James Harden in un’intervista di Malika Andrews di ESPN, in cui dice che KD dovrebbe essere considerato senza dubbio l’MVP.
Il Barba, infatti, analizzando il gioco di KD, ha detto: “Kevin è molto lucido. Rispetto agli anni a OKC è molto più pulito tecnicamente. E’ un talento naturale, che sa dove vuole arrivare e ci arriverà. Su di lui il difensore non conta, è lui che fa il tiro o lo sbaglia”.
Durant in questi primi mesi di regular season ha viaggiato con una media di 29.7 punti, 7.9 rimbalzi e 5.9 assist a partita, tirando con il 52.3% dal campo e il 38.2% da tre punti.
Con questo suo ottimo andamento, Durant ha fatto sì che il team ottenesse i risultati che vediamo e ha permesso a Harden (che ha una media di 22 punti e 9.8 assist a partita) di non sentirsi addosso il peso del punteggio, come invece doveva fare quando giocava a Houston, e di potersi concentrare di più sull’aiutare i compagni.
E’ ovvio, però, che Durant non può fare sempre tutto da solo, quindi la notizia del rientro di Kyrie Irving è stata accolta particolarmente bene da tutti.
James Harden: “Con Irving torniamo una squadra d’elite”
Per quanto riguarda, infatti, l’imminente ritorno di Irving, a cui non è permesso giocare nelle partite in casa, in quanto non vaccinato, ma che invece può giocare in trasferta ora che si è negativizzato dal Covid, Harden si dice molto eccitato.
“So come sarà quando tornerà” ha infatti detto. “Sarà un’élite, abbiamo 3 dei migliori giocatori. Ovviamente è questo che vogliamo, ma se sarà così lo scopriremo più avanti. Ma è bello già solo riaverlo intorno. Riavere il suo spirito, la sua energia e ovviamente le sue abilità, il suo talento”.
Al momento ci sono molti dubbi e punti interrogativi riguardanti quanto il rientro di Kyrie Irving possa cambiare le cose (in quanto giocatore part-time), ma ciò non importa, e questo perché, ovviamente, Harden e i suoi Nets sono concentratissimi sul vincere il titolo.
Non sono, infatti, nascoste le volontà del team, che punta al titolo e non mollerà facilmente per averlo.
L’anno scorso i Nets ci erano andati molto vicini, nonostante Irving fosse infortunato e James Harden non giocasse totalmente al 100%, tanto che molti li davano già per vincitori.
Alla fine sappiamo tutti come è andata, ma molti si chiedono: e se il piede di Durant non avesse a malapena sfiorato la linea dei tre punti, sarebbero stati i Nets ad andare avanti e (forse) a vincere?
In ogni caso, la stagione è ancora lunga e le possibilità ci sono tutte, quindi, se riescono a conservare la salute e ad uscirsene dall’intricata situazione di Irving, il titolo potrebbe un sogno neanche poi così tanto irrealizzabile.
Harden, infatti, è già pronto a lavorare per dare il massimo: “Avevo iniziato a sentirmi meglio già prima di essere fermato dal Covid. In quel periodo, però, ho avuto tempo di concentrarmi sul mio corpo, sulla mia alimentazione e allenarmi con calma. Il piano, ora, è quello di continuare a perdere peso per guadagnare esplosività, per poter arrivare al meglio quando sarà ora di giocare per il titolo. Questo è il mio obiettivo, e continuerò a spingere per arrivarci. Ormai le difficoltà sono state superate”.

