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Lakers, Phil Jackson “consultato più volte” durante la stagione

di Alessio Modarelli

Il clima che attualmente campeggia nelle due franchigie cestistiche di LA, sfiora il paradosso. A inizio anno, addetti ai lavori e semplici appassionati paventavano un atteggiamento di totale sicurezza, circa il potenziale dei Los Angeles Lakers.

Le poche riserve vertevano su un roster attempato e sull’impatto che avrebbe avuto Russell Westbrook, reduce da due stagioni disastrose. Prima a Houston, successivamente a Washington.

Invece nella sponda storicamente più in ombra, i Clippers venivano quasi dimenticati, sopraffatti dall’onda mediatica dei cugini in giallo-viola.

Proprio questi ultimi, sin dalle prime uscite amichevoli, lasciavano intravedere problemi di chimica evidenti, prossimi a essere smussati con il prosieguo della stagione. Questa almeno era la certezza di molti reporter oltreoceano.

Eppure con l’avvio della regular season i difetti, non solo permanevano, ma addirittura si facevano sempre più complessi, rendendo quanto mai oggettivi gli errori clamorosi in fase di costruzione del roster.

Con la trade deadline alla finestra, tutti si aspettavano che LA, sulla falsa riga della Cleveland del 2018, mettesse in atto una rivoluzione o perlomeno dando un segnale forte all’intero ambiente attraverso una serie di scambi. Tuttavia dalle parti di Inglewood a imperare è stato il silenzio assordante della dirigenza, tesa ad andare in fondo con il gruppo messo insieme in estate.

In effetti, a ben rifletterci, poche erano le chance di conseguire un miglioramento, con gran parte del valore dei giocatori crollato vertiginosamente durante la prima parte di stagione.

Voci di corridoio volevano sulla graticola anche il coach Frank Vogel, incapace di trovare le necessarie contromisure a una squadra che ballava specie in difesa. Da sempre la specialità dell’ex tecnico dei Magic.

Negli ultimi giorni, come riportato da Bill Oram di The Athletic, si sono rincorse varie indiscrezioni che vedrebbero Phil Jackson, leggendario allenatore dei Lakers negli anni 2000, coinvolto in un ruolo consulenziale con la sponda tecnica dei gialloviola.

In passato fidanzato con Jeanie Buss, l’allenatore del Montana dal suo addio nel 2011, è rimasto perpetuamente in contatto con tutto l’ambiente Lakers.

Nella stagione attuale con i problemi tecnici e di amalgama tra i vari componenti della rosa,l’esperienza di campo ultratrentennale di coach Zen, avrebbe attirato l’attenzione dei dirigenti losangelini, pronti a servirsene per ricevere consigli tecnici e non solo.

In particolare Phil Jackson si sarebbe interessato soprattutto della grana Westbrook, disfunzionale al gioco e lontano parente del fuoriclasse ammirato a OKC.

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