I Golden State Warriors hanno vinto anche gara 4, portando la serie sul 3-1 contro Memphis. I Grizzlies hanno dovuto fare a meno di Ja Morant, infortunato al ginocchio destro, a causa di un altro discusso intervento da parte di Jordan Poole in gara 3. La squadra di Taylor Jenkins ha però potuto recuperare Dillon Brooks in gara 4, autore di una brutta prestazione con 12 punti, 5 su 19 al tiro e 2 su 9 da tre punti.
Brooks è stato al centro di tantissimi dibattiti negli ultimi giorni per il brutto fallo commesso su Payton II e la conseguente sospensione. Episodio tirato di nuovo in ballo, nel momento in cui Jordan Poole, come detto, afferra il ginocchio di Morant in gara 3, facendogli male al ginocchio, già precedentemente infortunato. Per Poole però non è arrivata nessuna sanzione, scatenando l’ira dei tifosi Grizzlies e della squadra. Ricordiamo infatti anche il tweet (poi rimosso) di Morant subito dopo gara 3 con scritto: “Broke the code”, facendo riferimento alle stesse parole di Steve Kerr dopo il fallo su Payton II.
Proprio Dillon Brooks però, prima di gara 4, ha espresso la sua ai microfoni dei giornalisti proprio sul fallo da lui commesso e più volte ricordato: “Non volevo fare male a nessuno”, ha detto Brooks. “Se potessi tornare indietro, lo farei”. Poi ha commentato anche le parole di Steve Kerr, secondo il quale Brooks avrebbe addirittura violato un codice non scritto: “Non so nemmeno cosa significhi. Sono i playoffs. Ogni canestro, ogni passaggio, ogni possesso, ogni giocata conta”.
Adesso Brooks e i Memphis Grizzlies, dopo una gara 4 finita in polemica e persa di soli 3 punti, proveranno ad accorciare sui Golden State Warriors, ma lo dovranno fare senza Ja Morant anche in gara 5, nella notte tra mercoledì e giovedì .

