peggior mercato NBA

Chi è stato bravo e chi meno durante la off-season NBA?

A pochi giorni dal via della stagione 2022\23 e i roster delle 30 squadre NBA ormai definitivi, è possibile stilare un bilancio finale di chi ha approfittato dell’estate per rinforzarsi e rilanciare le proprie ambizioni, magari anche rischiando, e chi potrebbe (non possiamo saperlo ancora!) aver combinato un disastro, almeno nell’immediato.

Dal nostro bilancio abbiamo tenuto fuori per quanto possibile quelle squadre che stanno già pensando al futuro, e che utilizzeranno questa stagione per sviluppare i giovani a roster, perdere tante partite e ben posizionarsi al draft NBA 2023 (Utah, San Antonio, Houston tra le altre), e ci siamo concentrati sulle squadre che dovranno tentare di ricavare qualcosa di tangibile dalla nuova stagione al via.

Tra promosse e bocciate, andiamo a scoprire quali squadre abbiamo scelto e perché. Si parte oggi da chi non ci ha convinto. con le squadre NBA che hanno fatto il peggior mercato.

Le squadre che hanno fatto il peggior mercato NBA

Abbiamo scelto 6 squadre, la cui off-season non ci ha convinto per nulla o quasi. 6 squadre di fasce e blasone diversi, ma che avrebbero potuto muoversi meglio e che rischiano di pagare in campo delle scelte sbagliate.

Brooklyn Nets

Tutto il casino fatto per averti“, compreso accollarsi il giocatore più fuori controllo e inaffidabile della NBA (Kyrie Irving), cercare di rimediare prelevando via trade un’altra superstar (James Harden) e poi farla scappare a gambe levate, accogliere al suo posto un giocatore (Ben Simmons) che a 26 anni potrebbe aver già fatto vedere il meglio del suo repertorio e potenziale.

Kevin Durant aveva deciso persino di lasciarli, i Nets, salvo poi fare marcia indietro quando gli hanno ricordato che appena 12 mesi prima aveva firmato al massimo salariale per 4 anni, e che di trade non se ne parlava neppure. E con ragione, peraltro, se siete Joe Tsai e Sean Marks.

La off-season dei Brooklyn Nets? Da bocciare perché si è persa l’occasione di sbarazzarsi di Irving (non che fosse impresa facile), e ci si è dunque consegnati alle sue mattane, di nuovo. Il giocatore più prezioso a roster lo scorso anno, Bruce Brown, se n’è andato, sono rimasti Patty Mills (arrivato sulle ginocchia a febbraio un anno fa) e Nicolas Claxton, un tiratore di liberi tra i peggiori mai esistiti e gran schiacciatore di lob che nessuno gli alzerà mai (di certo non Durant e Irving).

TJ Warren non gioca da due anni e prima di dicembre non rientrerà, Edmond Sumner non gioca da un anno… ed è Edmond Sumner. Markieff Morris fu steso da Nikola Jokic lo scorso anno e non si è mai più rialzato. Buona parte delle fortune dei Nets passeranno da Irving (auguri), e dal recupero di Joe Harris, Seth Curry può ambire a un posto da titolare ma in tandem con Kyrie si espone a problemi difensivi evidenti, per taglia fisica e velocità laterale.

Simmons? In questo roster potrebbe giocare in così tanti ruoli, che potrebbe non trovare mai il suo.

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