Cinque vittorie di fila, una sola sconfitta nelle ultime otto partite giocate. I Golden State Warriors sono un treno lanciato in corsa, per dove è ancora difficile dirlo. Il primato a Ovest è ormai cosa fatta, per quello della Lega non manca molto. Il duello a distanza con Atlanta entra nel vivo. Quasi due gare di vantaggio per Curry e compagni e un calendario che sembra leggermente a favore. Ben undici gli scontri previsti, fra i quali la rivincita attesa contro gli Hawks, alla Oracle Arena, dove i Warriors non perdono proprio mai.
Marzo è iniziato nel miglior modo possibile, con sei vittorie e una sola sconfitta, in volata a Brooklyn. La squadra si conferma il miglior attacco della Lega per punti e assist, grazie ovviamente in primis agli Splash Brothers: 23.6 PPG per Curry, 21.8 per Thompson. Se il supporting cast si conferma all’altezza come nelle ultime apparazioni, allora Golden State diventa la più seria candidata all’Anello. Nell’ultima partita contro Detroit tre uomini in doppia cifra in uscita dalla panchina (Iguodala, Livingston e Speights). Da sottolineare anche la crescita continua di Green, miglior marcatore con 23 punti nella vittoria sui Bucks e sui Clippers, 18 in quella precedente con Dallas, per una media di 11.6 PPG.
Coach Steve Kerr, candidato naturale al premio
di Coach of the Year, con l’avvicinarsi dei Playoffs, sta concentrando gran parte del proprio lavoro sulla difesa, per trovare il giusto equilibrio con un attacco stellare. I risultati son evidenti già nelle ultime cinque vittorie, nelle quali Golden State non ha mai concesso ai rivali più di 98 punti. A questo punto della stagione, con il primato ad Ovest già in cassaforte, è tempo
per i Warriors di tirare un po’ il fiato, per arrivare in piena forma al primo turno di Playoffs, quando l’avversaria più probabile potrebbe essere OKC, ottava attualmente e vera mina vagante. Con il rientro di Durant, infatti, si preannuncerebbe una sfida lunga e combattuta, impreziosita dalla presenza di due possibili MVP di Regular Season, Steph Curry per Golden State e Russell Westbrook per Oklahoma City.
Le sfide successive, a Denver e le sei consecutive fra le mura amiche, serviranno più per il morale e per allungare la striscia vincente, che per obblighi di classifica. In particolare, il faccia a faccia con Atlanta e la trasferta all’ AT&T Center contro degli Spurs in grande risalita saranno gli ultimi banchi di prova prima della Post Season. Il record di 54-12 non inganni, il meglio deve ancora venire.
RISULTATI:
GOLDEN STATE WARRIORS 102 – MILWAUKEE BUCKS 93 (Green 23, Curry 19, Thompson 17)
GOLDEN STATE WARRIORS 104 – DALLAS MAVERICKS 89 (Curry 22. Green 18, Thompson 16)
GOLDEN STATE WARRIORS 106 – LOS ANGELES CLIPPERS (23 Green, 21 Thompson e Livingston)
PHOENIX SUNS 80 – GOLDEN STATE WARRIORS 98 (Curry 36, Thompson 25, Green 11)
GOLDEN STATE WARRIORS 105 – DETROIT PISTONS 98 (Thompson 27, Iguodala e Green 13)
Per NBAPassion,
Francesco Bocchini




