I Los Angeles Lakers superano i Phoenix Suns per 95-100 grazie anche a un LeBron James decisivo nella vittoria contro la squadra allenata da coach Frank Vogel. La sfida, caratterizzata da un testa a testa continua fra la stella dei Suns Kevin Durant, e appunto LeBron, viene vinta dal secondo. Sono stati decisivi i 10 punti di LeBron nell’ultimo minuti e dieci di gara. Il Re, a 38 anni, non ne vuole sapere di abdicare.
Gli occhi di tutti erano puntati sulla sfida fra Durant e James. I due, sono amici dall’ultimo anno di liceo di Durant, 17 anni fa, ma incredibilmente non si affrontavano su un campo NBA dal Natale 2018. Infortuni, load mangement e protocolli di salute e sicurezza hanno impedito loro di giocare nei precedenti 13 incontri tra i Lakers di James e gli Warriors, Nets e Suns di Durant, il quale, vuole conquistare il suo terzo anello con la squadra dell’Arizona.
Il primo a parlarne è stato LeBron James che ha raccontato: ““Abbiamo avuto tante battaglie e non ci restano molti incontri. Non sono sicuro di quante ne abbiamo ancora, quindi non devi mai darlo per scontato quando sei in campo con un giocatore così grande, uno dei migliori che abbia mai giocato a questo gioco. È sempre un piacere. È divertente. Negli ultimi minuti, ho guardato il tempo, il punteggio e quello che stava succedendo nella partita, ed ho capito subito che fare“. James ha raccolto il guanto di sfida firmando 21 punti, 8 rimbalzi e 9 assist.
Durant, dal canto suo, ha aggiunto: “Se riesci a realizzare e a raggiungere alcune delle cose che ha fatto lui, stai facendo un ottimo lavoro per te stesso. È solo un punto di riferimento per te stesso come giocatore per vedere quanto puoi essere grande. È stata dura. Stava praticamente istruendo la squadra su come proteggere certe azioni. È quello che ha fatto per tutta la sua carriera. È sempre una battaglia giocare contro giocatori dal QI elevato come lui”. Si scontravano due pesi massimi sul parquet della Crypto.com Arena e Durant non ha sfigurato chiudendo con ben 39 punti, 11 rimbalzi e due assist.
Due straordinarie prestazioni che sono state commentate da coach Vogel che ha dichiarato: “Ci sono stati alcuni momenti in cui si apprezza moltissimo quello che i tifosi stanno guardando. Due dei più grandi del gioco che si affrontano in un testa a testa. Il livello di competizione per la seconda partita della stagione NBA era altissimo. Sembrava una partita di playoffs. Un incontro di boxe. Un incontro di pugilato. Vedere quei due ragazzi lottare per la vittoria è stato davvero speciale”.
LeBron James ha poi dedicato un passaggio dell’intervista post partita a Anthony Davis, autore di 30 punti con 12 rimbalzi, difendendolo dalle critiche piovutegli sopra dopo la sconfitta contro i Denver Nuggets: “Le critiche a AD? Non ce ne frega nulla, non ci importa e non ci distraggono. Lui è il primo a non preouccuparsene, non usa i social e non gli importa. Parla solo con noi e a nessuno qui importa nulla di certe ca**ate”.
LeBron ha fatto riferimento alle critiche al secondo tempo da 0 punti e soli 5 tiri di Davis contro Denver e contro Nikola Jokic, e alle ironie diffuse a mezzo social.

