Dopo un periodo di assenza dovuto a un percorso riabilitativo, Draymond Green è pronto a tornare in azione: i Golden State Warriors attendono il rientro in campo del loro veterano. Un’assenza pesante per i californiani, che hanno dovuto fare a meno del loro numero 23 per le ultime 13 partite. Ora, però, Green si sente pronto a difendere nuovamente i propri colori, magari con un atteggiamento diverso.
Un nuovo Green torna agli Warriors: “Avevo bisogno di una pausa”
Quando l’allenatore dei Golden State Warriors, Steve Kerr, ha riabilitato Draymond Green agli allenamenti dopo la sua sospensione a tempo indeterminato, un caloroso applauso è stato lanciato dal compagno di squadra Brandin Podziemski. Tuttavia, sorprendentemente, Green non si sentiva degno di tale riconoscimento. “Sono costato già abbastanza alla mia squadra e a questa organizzazione”. Dopo 3 settimane e mezzo in terapia, in seguito alla squalifica rimediata dopo aver colpito Jusuf Nurkic in un Suns-Warriors, Green è tornato in campo.
Lo stesso giocatore ha detto che l’obiettivo non era tornare in campo il più velocemente possibile, ma comprendere quali fossero le cause che lo portavano ad avere questo atteggiamento così aggressivo e, allo stesso tempo, incontrollato. “È stato molto facile aprirmi da un punto di vista personale perché avevo bisogno di riprendermi, di ricentrarmi e di ricalibrarmi. Il basket era la cosa meno importante per me, avevo bisogno di una pausa”. Mesi prima, quando Green aveva subito un’altra squalifica dopo una zuffa con Rudy Gobert, il giocatore aveva posto come obiettivo quello di tornare in campo il prima possibile: ora, il focus è un altro, quello della sanità mentale.
“Sono semplicemente di mentalità aperta – ha commentato coach Steve Kerr – È ancora una parte importante di questa squadra e la sua leadership sarà fondamentale. Ora, però, non accetto più spiegazioni, non voglio più ricevere scuse”. Se prima c’erano già le attenzioni di tutti, ora ogni volta che a Draymond Green scenderà in campo, l’attenzione si concentrerà sul suo comportamento e sulle dinamiche interazioni con avversari e arbitri: servirà una grande prova di maturità da parte di un veterano della lega.

