Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsBufera attorno ai New York Knicks: James Dolan è accusato di violenza sessuale

Bufera attorno ai New York Knicks: James Dolan è accusato di violenza sessuale

di Carmen Apadula

E’ tempo di bufera per i New York Knicks. Bufera mediatica, per intenderci.

Ma cosa è successo? Una donna del Tennessee ha intentato una causa federale contro l’owner del team James Dolan, accusato di averla obbligata ad avere un rapporto sessuale con lui e di averla presentata al produttore cinematografico Harvey Weinstein, che poi avrebbe abusato di lei.

La causa è stata depositata presso il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti, per il Distretto Centrale della California, Kellye Croft sostiene di avere avuto 27 anni al momento dell’accaduto. All’epoca, dice che lavorava come massaggiatrice autorizzata, e che ha incontrato Dolan mentre lui era in tournée con gli Eagles.

Durante uno dei loro incontri, Dolan avrebbe iniziato a diventare “estremamente assertivo” e avrebbe iniziato a pressare per ottenere un rapporto sessuale con lei. 

La Croft sostiene che, nel gennaio del 2014, Dolan l’ha aiutata a organizzare il suo viaggio a Los Angeles per partecipare al tour. Lì, la donna avrebbe incontrato Weinstein al Beverly Hills Hotel, dove Dolan stava soggiornando. Weinstein si sarebbe presentato come uno dei “migliori amici” di Dolan, e le avrebbe chiesto se lei fosse la massaggiatrice che l’owner dei Knicks aveva spesso lodato in sua presenza.

Successivamente, la Croft ha accusato Weinstein di aver abusato di lei sessualmente, nell’hotel. 

L’accaduto ha infatti preceduto la condanna di Weinstein per abusi sessuali avvenuti negli anni, in seguito alle indagini condotte nel 2017 dal New York Times e dal New Yorker.

La Croft, ora 38enne, chiede quindi un processo con giuria e un risarcimento per i danni

“James Dolan mi ha manipolato, mi ha portato in California per abusare di me e poi mi ha preparato per un attacco feroce da parte di Weinstein. La mia speranza è che la mia causa costringa Dolan a riconoscere ciò che mi ha fatto e ad assumersi la responsabilità per il danno che ha causato”.

Ma, per il momento, non ci sono prove concrete contro Dolan. Tanto che il suo avvocato, E. Danya Perry, ha respinto le accuse. 

“Non c’è assolutamente alcun merito nelle accuse contro il signor Dolan. Kellye Croft e James Dolan avevano un rapporto di semplice amicizia” ha scritto l’avvocato in una dichiarazione. “I riferimenti a Harvey Weinstein sono semplicemente destinati a creare flame, e sembrano essere plagiati da precedenti cause contro di lui. Queste affermazioni riflettono un atto di ritorsione da parte di un avvocato che ha intentato diverse cause contro il signor Dolan e non ha vinto, né può vincere. Il signor Dolan ha sempre creduto che la signora Croft fosse una brava persona ed è sorpreso che abbia accettato queste richieste. In conclusione, non ci sono prove schiaccianti a sostegno della posizione della signora Croft. Non vediamo l’ora di dimostrarlo in tribunale”.

Anche Jennifer Bonjean, avvocato di Weinstein, ha dichiarato il suo cliente nega “con veemenza” le accuse “prive di merito” contenute nella causa. Ha poi aggiunto che: “Non vediamo l’ora di discutere in un tribunale dove verrà rivelata la verità”.

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