#13 Milwaukee Bucks (41W 41L)
La franchigia che di certo più ha sorpreso in questa stagione si trova in Wisconsin, città Milwaukee, sono proprio i Bucks.
Il progetto di giovani che la dirigenza dei Milwaukee Bucks da qualche anno sta portando avanti sembra stia facendo arrivare i frutti sperati, fin dall’inizio la squadra ha dato l’impressione di avere tutt’ un’altra caratura rispetto alla franchigia che l’annata precedente ha disputato una stagione con sessanta sconfitte. Il brusco cambiamento di rotta, l’arrivo in panchina di Jason Kidd e la crescita esponenziale da parte di molti elementi che l’anno scorso sembravano fin troppo acerbi, hanno portato la squadra a giocare una pallacanestro organizzata, a tratti eccellente, nonostante la perdita prematura di un elemento così importante come la seconda scelta assoluta del draft Jabari Parker. Quello che, però, veramente è cresciuto sotto tutti i punti di vista è stato il greco Giannis Antetokounmpo che ha aggiunto al grande potenziale atletico anche dei fondamentali offensivi e una migliore comprensione del gioco.
La squadra non si è assolutamente scomposta, anzi, ogni volta il gioco ha saputo prevalere sugli interpreti, la conferma è arrivata anche dopo la deadline, infatti, nonostante la cessione di un punto di riferimento come Brandon Knight e l’acquisizione della pm dei Philadelphia 76ers, Michael Carter-Williams, la melodia non è cambiata e la squadra ha continuato a macinare partite su partite.
L’eccellente lavoro di Kidd ha portato la squadra ad imporsi come sesta forza ad est arrivando alla postseason dopo anni in chiaroscuro. Finalmente Milwaukee è tornata alla ribalta, andandosi a prendere il palcoscenico più importante. Il vero punto di forza di questa squadra non sta nei singoli ma nel collettivo, un insieme di giovani con la fame di vincere che con umiltà stanno dando il massimo. La giovane età di certo è un’arma a doppio taglio, sebbene la squadra sia futuribile, ora si ritrova senza un minimo di esperienza a dover affrontare squadre molto più navigate e la mancanza di stazza e difesa sotto canestro potrebbe rappresentare il vero tallone d’Achille poichè la compagine ha dovuto rinunciare durante la stagione al proprio centro titolare, Sanders.
Riusciranno i Milwaukee Bucks ad essere anche la sorpresa di questa post-season?
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino

