Sasha Djordjevic nel novembre del 2013 è stato scelto come nuovo CT della Serbia portando subito i suoi ragazzi a conquistare la medaglia d’argento ai mondiali 2014. Un anno dopo ad Eurobasket l’ex coach di Milano e Treviso punta all’oro grazie a una formazione piena di talento e centimetri.
Ma in campo chi potrà ricoprire quel ruolo che era di Djordjevic nella Yugoslavia degli anni ’90? Ovvero: chi sarà il leader della Serbia? Sicuramente Nemanja Bjelica.
Il 27enne nato a Belgrado dalla prossima stagione giocherà con i Minnesota Timberwolves, con cui ha firmato un triennale da poco meno di 12 milioni di dollari. Bjelica debutterà in NBA dopo anni da protagonista in Europa, culminati con il premio di MVP dell’ultima stagione d’Eurolega vissuta con la maglia del Fenerbahce. In Turchia ha giocato gli ultimi due anni mentre in passato aveva vestito le maglie di Caja Laboral, Stella Rossa e Arkadia Traiskirchen. Ecco qual è il suo palmares:
– 1 campionato turco (’13-’14)
– 1 coppa del Presidente in Turchia (2013)
– 1 medaglia d’argento ai Mondiali (Spagna 2014)
– 1 medaglia d’argento agli Europei (Polonia 2009)
– 1 medaglia d’oro alle Universiadi (Belgrado 2009)
Bjelica ha fatto parte di tutte le nazionali giovanili della Serbia prima di entrare a far parte nel giro della nazionale maggiore. Agli Europei del 2009 Bjelica aveva solamente 21 anni e, come dimostrano i soli 11 minuti giocati in finale contro la Spagna, il suo ruolo non è minimamente paragonabile a quello che ha adesso. Basti pensare che nella passata estate Djordjevic escluse Vlado Micov dalla nazionale pur di non ostacolare la crescita del talento classe 1988.
L’ex coach di Milano e Treviso è letteralmente innamorato delle qualità di questo ragazzo. Bjelica è un’ala grande in grado di giocare anche da ala piccola. Su un campo da basket è in grado di fare tutto: ha una grande proprietà di palleggio e può portar palla senza alcun problema; ha raggio di tiro illimitato (35,1% da tre nella passata Eurolega), ha atletismo, sa andare a rimbalzo ed ha doti da intimidatore. L’ultima stagione europea l’ha chiusa a 12,1 punti, 8,5 rimbalzi, 1,9 assist e 1,3 palle recuperare di media a partita. Probabilmente la gara che esemplifica al meglio che tipo di giocatore è Nemanja Bjelica è la finale per il terzo/quarto posto delle ultime Final Four d’Eurolega contro il CSKA Mosca, chiusa con 18 punti, 10 rimbalzi, 3 assist e 3 palle recuperate.
Se la Serbia vorrà superare le molte squadre che puntano all’oro nella prossima stagione (Francia in primis), servirà un Nemanja Bjelica ancor più desideroso di prendersi responsabilità in attacco. Il nuovo giocatore di Minnesota dovrò far valere i suoi kilogrammi (106) e i suo centimetri (209) contro i diretti avversari. Bjelica dovrà battere dal palleggio i lunghi avversari quando giocherà da “4” e dovrà portare in post-basso gli esterni che affronterà giocando da “3”.
La Serbia è una nazionale molto temibile e le possibilità che Bjelica la porti al successo si aggirano attorno al 35%.
Per NBA Passion,
Alberto Pedrazzini

