Oggi inizia per l’Italia la fase a eliminazione diretta, da dentro o fuori. Avversaria è Israele, seconda un po’ a sorpresa nel gruppo A, dietro solo alla Francia. Quattro vittorie e una sola sconfitta il percorso per la squadra di Edelshtein, coach capace di dare un’anima e un’organizzazione di gioco nel giro di un paio di mesi. Il roster israeliano è composto da giocatori provenienti per la maggior parte dal campionato nazionale, se si escludono Mekel e Casspi, stella dei Sacramento Kings e vero punto di riferimento per i compagni in questo EuroBasket 2015: 18.5 PPG e 7.5 RPG per il prossimo compagno di Belinelli.
Oltre al già citato Casspi, fra i punti di forza di Israele la voglia di passarsi il pallone, testimoniata dalla quinta posizione in fatto di assist a partita (21), spesso distribuiti dall’ex Benetton Treviso, Mekel. Il play, quest’anno a Belgrado, si sta scoprendo grande proprio nella massima competizione europea: secondo miglior marcatore di squadra con 14.8 PPG e miglior assistman con 5 a partita. Il terzo violino di Israele risponde al nome di Eliyahu. L’ala del Maccabi viaggia a 14 PPG, ai quali vanno aggiunti 4 APG.
Accanto a loro una serie di tiratori come Ohayon e Limonad, che contribuiscono all’ottimo 44% al tiro da tre di Israele. Insomma, una squadra perimetrale quella di coach Edelshtein, che però patisce e non poco dalla lunetta, come testimoniato dall’appena 70% di realizzazione. Come dimostrato nella fase a gironi, tutto ruota intorno alla percentuale di tiro, vista la pochezza in area. Israele è infatti solo ventesima per rimbalzi catturati a gara e la sola presenza di D’Or Fisher non può impensierire più di tanto i nostri lunghi, dopo aver già affrontato gente come Gasol, Erden e Pleiss.
Una squadra, quella di Israele, comunque equilibrata: attacco normale e difesa non eccezionale, ma che spesso ha la capacità di far giocare male gli avversari. Gli Azzurri avranno il peso di essere favoriti nel pronostico e non sempre la squadra italiana è riuscita a superare questo ostacolo mentale. Dalla parte degli avversari è invece l’ultimo precedente ad Eurobasket 2011, la partita della famosa sfuriata di coach Pianigiani, vinta da Israele dopo un tempo supplementare. Quello fu uno dei punti più bassi della storia dell’Italbasket e di quella spedizione facevano parte molti dei giocatori presenti quest’anno. Il ricordo e la voglia di cancellare quella brutta pagina saranno sicuramente vivi nelle menti dei vari Gallinari, Belinelli, Hackett, Bargnani,Cinciarini e Hackett. Parafrasando la celebre frase del nostro CT, oggi è il momento di essere duri e cattivi, non solo belli…di fare a cazzotti (sportivamente parlando).

Tutta la carica israeliana nella vittoria sulla Finlandia
ROSTER ISRAELE:


