Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiGli Spurs vincono e regalano il record a Duncan, Parker e Ginobili

Gli Spurs vincono e regalano il record a Duncan, Parker e Ginobili

di Giuseppe Fagnani

Partita che delude le attese e le aspettative quella del TD Garden di Boston, dove si affrontavano i Celtics e i San Antonio Spurs, desiderosi di vincere per regalare alle loro tre leggende il record Nba di vittorie come trio, permettendogli di superare i tre mostri sacri dei Celtics Larry Bird, Robert Parish e Kevin McHale.

Si capisce subito che la partita sarà bloccata sin dalle battute iniziali: il primo canestro di una delle due squadre viene segnato, infatti, dopo 3 minuti, in cui gli attacchi non riescono a costruire nessun tiro facile e non contestato dalla difesa. Sia i padroni di casa che gli ospiti appaiono molto tesi e contratti. La prima, e unica, scossa avviene quando entrano in campo la second-unit, dove a prevalere è quella degli speroni, trascinati da un illuminante Boris Diaw, da un redivivo Manuel Ginobili, che sembra aver ritrovato lo smalto e la lucidità persa nell’ultima stagione, e dalle due triple di Patty Mills, che danno un leggero vantaggio agli ospiti alla fine del 1 quarto (23-13).

A questo punto la gara resta sempre aperta con Boston che cerca ripetutamente di diminuire lo svantaggio senza riuscirci, ma tenendo comunque a secco anche l’attacco avversario. Gli Spurs provano, quindi, ad affidarsi agli isolamenti di LaMarcus Aldridge, il quale è molto impreciso al tiro (2-7 fino a quel momento), ma riesce comunque a servire i compagni sul perimetro dando ossigeno preziosissimo alla squadra, che non riusciva a trovare soluzioni per sbloccare la partita.

Boston risponde, però, colpo su colpo guidata dal suo playmaker Isaiah Thomas, l’unico tra i padroni di casa a inventare qualcosa in zona offensiva.

Le due compagini continuano a giocare un’orrenda pallacanestro che, come prevedibile, porta a delle percentuali di tiro pessime (30% per Boston, 37% per San Antonio) e tiene bassissimo il punteggio della gara.

Nel 4 periodo i Celtics provano una reazione d’orgoglio, aiutati anche dalla vena realizzativa di Avery Bradley, autore di una schiacciata mostruosa sulla testa di Aldridge dopo aver battuto un close out forte di Leonard. Boston, spinta dal caldissimo pubblico di casa, riesce a ricucire lo strappo fino al -4. Messi con le spalle al muro Leonard e Aldridge si sbloccano definitivamente, iniziando a segnare con regolarità e, quindi, riuscendo a tenere a distanza gli avversari. La tripla sbagliata da Thomas segna la fine delle speranze di Boston e i giri in lunetta finali fissano il risultato sul 95-87.

Duncan, Parker e Ginobili entrano così nella storia dell’NBA, vincendo la loro 541 partita insieme e superando il trio di Boston, proprio a casa loro.

SPURS

Cosa funziona: La second-unit. Un sontuosissimo e ispiratissimo Boris Diaw è l’artefice principale di questa vittoria. Il parziale che porta i suoi avanti di 10 punti alla fine del 1 quarto è quello decisivo.

Cosa non funziona: Troppe palle perse. Alla fine saranno 20: troppe per una squadra che vuole puntare al titolo.

CELTICS

Cosa funziona: Isaiah Thomas. È l’unico in grado di creare gioco per la sua squadra. In attesa della completa maturazione di Marcus Smart (ancora troppi errori di valutazione per lui), le chiavi della squadra sono affidate a lui.

Cosa non funziona: Le percentuali al tiro. Se tiri con il 36% non puoi sperare di vincere una partita a livello NBA, anche se i tuoi avversari giocano male lo stesso.

MVP: LaMarcus Aldridge. Scelgo lui perchè nel momento più difficile della sua squadra segna 3 canestri consecutivi di un’importanza enorme, rispedendo al mittente le offensive dei Celtics. Il premio andrebbe condiviso con Boris Diaw e Manu Ginobili, decisivi con le loro giocate tanto spettacolari, quanto decisive nel primo tempo.

PEGGIORE IN CAMPO: Jared Sullinger: Mai incisivo in attacco, troppo molle in difesa. Viene continuamente attaccato in post dai lunghi Spurs. Oggi è stato un peso per la sua squadra.

TABELLINI (da nba.com)

spurs@celtics-tabellino

Per NBA Passion,

Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)

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