Nella puntata odierna di Next! andiamo ad analizzare quanto Jaylen Brown, freshman di University of California, sia già pronto per la NBA.
Il ragazzo nato a Marietta, Georgia, il 24/10/1996, è uno dei talenti più atletici presenti nel prossimo Draft. La sua stagione è stata abbastanza solida sotto il sole di Berkeley: i numeri parlano di 14.6 punti, accompagnati da 5.4 rimbalzi e 2 assist a partita, in circa 28 minuti di utilizzo.
I ragazzi di Cal allenati da Coach Cuonzo Martin non hanno sfigurato in stagione, con 23 vittorie e 11 sconfitte hanno chiuso al terzo posto della Pac-12 a pari merito con Arizona. Purtroppo per loro, se qualcosa doveva andare storto ciò è successo proprio nel momento decisivo, ovvero all’esordio nel Torneo NCAA contro la numero 13 del tabellone: l’università delle Hawaii, che proprio contro i Golden Bears hanno ottenuto la prima vittoria al torneo della loro storia lunga 95 anni. California, anche a causa delle assenze di Tyrone Wallace, leading-scorer della squadra a 15.3 punti di media, e di Jabari Bird, altro giocatore d’esperienza infortunatosi poco prima della partita, non è riuscita a fermare l’entusiasmo degli Shockers. Il nostro Brown, in tutto questo, non è riuscito a caricarsi la squadra sulle spalle, facendo segnare forse la sua peggior partita al college: solo 4 punti con 1/6 dal campo e ben 7 palle perse. Se una partita non dice tutto di un giocatore certo il ragazzo non si è fatto un’ottima pubblicità sul palcoscenico più grande della NCAA.
Punti Forti. Il maggior punto a favore di Jaylen Brown riguarda sicuramente il suo fisico NBA-ready. Brown è alto circa 2 metri (segnato a 6’5.25″ piedi) e pesa 101 kg, ma ad impressionare davvero è sia il suo atletismo che l’incredibile ampiezza delle sue braccia (circa 2.13 cm/7 piedi secondo le ultime misurazioni). Nonostante il suo unico anno al college sia stato pieno di alti e bassi, Brown è riuscito comunque a farsi apprezzare a tal punto da farsi eleggere Freshman of the Year della Pac-12 ed è entrato a far parte anche del primo quintetto della sua conference. Per questo nelle previsioni si è affermato solidamente tra le possibili prime 10 scelte del prossimo Draft. Capace di guidare e finire in transizione, la sua rapidità non è vista così spesso in giocatori della sua età.
Insomma, il pacchetto atletico di Brown è tra i migliori e ciò, oltre a permettergli di finire in mezzo al traffico come pochi altri, lo rende anche uno straordinario difensore in prospettiva
futura, potendo difendere sia 3 che 4 avversari con la stessa efficacia. Il suo jump shot inoltre, nonostante le scarse percentuali avute quest’anno al college (30/102 da 3, 29.4%) non è tutto da rifare, potrebbe con un po’ di lavoro diventare un esterno pericoloso anche da fuori.
Punti Deboli. È inutile sottolineare quanto sia importante la capacità di far male da fuori nella moderna NBA, allargare il campo significa praticamente tutto. Il problema principale col jump shot di Jaylen Brown è che la meccanica non è sempre uguale, tende a cambiare spesso movimento di tiro. Il suo lavoro si dovrà focalizzare proprio su questo, costruirsi una meccanica affidabile e costante. In ogni caso il punto di partenza non è affatto male.
Durante la sua esperienza a Cali le sue doti di realizzatore si esprimevano al meglio quando si trattava di riempire le corsie in contropiede e al tiro sugli scarichi dei compagni. Per salire di livello ha bisogno di migliorare le sue capacità di crearsi un tiro dal palleggio. Facendo troppo affidamento sulle proprie caratteristiche fisiche inoltre, ha spesso e volentieri esagerato coi palleggi facendo a cornate con la difesa, producendo grandi quantità di palle perse e spezzando il ritmo dei compagni. Sicuramente un altro step da fare per adeguardsi al livello dei più grandi è quello mentale. Molte volte è sembrato troppo leggero in campo, deve dimostrare più consistenza, più energia. Niente di irreparabile, comunque, dato che deve ancora compiere 20 anni.
Jaylen Brown è di sicuro uno dei giocatori più entusiasmanti pronti a fare il grande salto in NBA. Alcune delle sue schiacciate risuonano ancora nelle arene NCAA e se l’atletismo è dalla tua parte, di sicuro la strada è più facile. Ma dimostrerà di avere l’etica del lavoro necessaria per portare il suo gioco a un altro livello? Tutto dipenderà anche da chi sarà scelto: i rumors ci dicono che sia i Phoenix Suns sia i Denver Nuggets potrebbero desiderare i suoi servigi, ma attenzione alla scelta numero 3 dei Boston Celtics: se decidono di scambiare la scelta può succedere davvero di tutto.


