Alle 19 CSKA e Baskonia saranno le prime a scendere in campo nei playoff di Eurolega. In stagione le squadre hanno vinto una partita a testa: gli spagnoli si sono presi una randellata clamorosa all’andata (112-84) ma si sono vendicati al ritorno (79-78). A Mosca i precedenti parlano chiaro: dieci vittorie dei padroni di casa su dieci sfide.
L’andamento di questa serie potrebbe essere meno scontato del previsto, proviamo a raccontarvi i motivi.
SITUAZIONE CSKA

Milos Teodosic – CSKA Mosca
Arrigo Sacchi diceva che i campionati si vincono contro le piccole. Il CSKA ha costruito proprio sulle partite contro squadre di basso livello la sua posizione in classifica, sono mancate invece le prestazioni contro le grandi squadre. Il secondo posto è frutto proprio di questi incidenti di percorso e, se i russi non avessero fatto un girone d’andata clamoroso, la posizione in classifica sarebbe stata molto più bassa.
Il problema dei russi è stato principalmente uno: il pitturato. Le sconfitte dell’ultimo periodo sono infatti arrivate contro squadre forti sotto le plance. Hines è un super-atleta ma non un gigante, i tanti minuti di doppio play Teodosic-De Colo creano quindi un gap fisico notevole che i russi provano a colmare in attacco, non in difesa.
In un certo senso si può creare un parallelo tra la loro stagione e quella dei Cavs oltre oceano: campioni in carica e chiaramente squadre più forti del proprio tabellone, grazie soprattutto alla guida di uno strepitoso leader, entrambe si sono trovate a cedere il primo posto per colpa di qualche disattenzione di troppo. I playoff dei Cavs al momento sono segnati da una scarsa partecipazione difensiva, esattamente lo stesso difetto che potremmo vedere negli uomini di Itoudis. La convinzione nei propri mezzi offensivi è giustificatissima, non deve però diventare una scusa per giocare ad una metà campo.
SITUAZIONE BASKONIA
Nonostante la sconfitta nell’ultimo turno contro lo Zalgris, la quale è costata loro almeno una posizione in classifica, il Baskonia arriva a questa partita in un buono stato di forma, essendo reduce da cinque successi nelle ultime sette uscite.
La chiave per gli spagnoli è data di sicuro dalla forte presenza sotto canestro, non a caso punto debole dei russi. Il Baskonia, che vanta il terzo miglior rimbalzista d’Europa ovvero Voigtmann con i sui 7.2 a partita, infatti cattura in media 3.2 rimbalzi in più rispetto a Hines e compagni con Adam Hanga che si è mostrato sempre più valore aggiunto anche sotto questo aspetto afferrandone 4.5 per allacciata di scarpe.
Un altro punto su cui gli uomini di Sito Alonso dovranno battere forte sarà il pressing. Tedosoic e De Colo perdono, infatti, rispettivamente 3.4 e 3.2 palloni a partita e a render loro la vita difficile ci penseranno Adam Hanga e Shane Larkin, i quali invece di palle ne recuperano 1.2 e 1.4 di media.
I problemi principali per gli spagnoli sono dati dagli infortuni, con Andrea Bargnani fuori dal 23esimo turno di Eurolega e con Toko Shengelia che ha saltato l’ultima sfida contro i lituani. Coach Sito Alonso, inoltre, è stato costretto a cambiare ben undici volte il quintetto durante la stagione regolare a causa di questi continui problemi fisici.
Gli spagnoli sono inoltre una squadra che ama aprire molto il campo, con più di un giocatore che è riuscito a costruirsi un tiro rispettabile da oltre l’arco (vedi anche qui Hanga e Voigtmann).
Chi potrà di sicuro far più male dai 6.75 è però Beaubois, forte del suo 37% su ben 128 tentativi.
Nonostante nove sconfitte sulle tredici totali derivino da partite giocate in trasferta, il Baskonia è la prima squadra dell’Eurolega per punti segnati fuori casa, ben 83 a partita.
Se vorranno continuare a credere nel sogno di poter ripetere una cavalcata come quella dello scorso anno, Larkin e compagni dovranno giocare una partita dall’alta intensità difensiva sfruttando il vantaggio fisico sotto canestro nonostante la tendenza a giocare fuori dal pitturato.

