Si parla tanto dei contratti dei giocatori del mondo NBA, speculando sulle cifre e chiedendosi se esse siano giuste oppure no, ma quanto guadagnano invece i vertici dei front office delle squadre? Oggi vediamo, nello specifico, i casi di Leon Rose e di Daryl Morey.
Il primo ha preso in mano le redini dei New York Knicks nella scorsa primavera diventando president of the basketball operations. L’ex agente, fra i tanti, di Chris Paul, ha voluto fin da subito dare l’ennesima scossa alla squadra della Grande Mela che cerca una rinascita ormai da troppi anni, finita l’era di Carmelo Anthony.
Così, Leon Rose si è preso questo onere e la prima tappa è stata l’assunzione di Tom Thibodeau. La prossima mossa andrà fatta in free agency, dove a New York ci si aspetta un’altra rivoluzione del roster. Ma, in tutto questo, quanto guadagna Leon Rose?
Di certo, non poco. Soprattutto per uno che è alla prima esperienza in un ruolo dirigenziale. E’ vero: è stato agente di giocatori di primo piano come Joel Embiid, Chris Paul, Carmelo Anthony, Devin Booker e Karl-Anthony Towns, ma non è mai stato a capo di un front office.
I Knicks non sono nuovi a concedere contratti esorbitanti a chi è alla prima esperienza in un preciso settore: nel 2014 diedero un quinquennale da 60 milioni di dollari a Phil Jackson ne ruolo di presidente. Tuttavia, i risultati non furono quelli sperati e per questo l’ex head coach dei Los Angeles Lakers fu sollevato dall’incarico nel 2017.
Ora gli occhi sono puntati su Leon Rose che avrà il suo bel da fare per risollevare questi Knicks. Ha un precedente illustre alle spalle: infatti l’attuale GM dei Golden State Warriors Bob Myers ha avuto il ruolo dirigenziale che tutt’ora ricopre quando prima era stato solo agente. Myers, come sappiamo, ha mostrato di aver tantissimo talento ed ha portato i Dubs ai vertici della lega. Ma, ovviamente, non tutti sono Bob Myers.
Leon Rose dovrà dimostrare di saper fare altrettanto visto che secondo Marc Stein del New York Times percepisce una somma vicina agli 8 milioni di dollari all’anno.
Se Leon Rose dovrà cambiare faccia ai Knicks, anche Daryl Morey ha il suo bel da fare ai Sixers
Nel frattempo, sempre sulla costa est, i Philadelphia 76ers hanno fatto un cambio di rotta dirigenziale significativo e dopo l’arrivo da head coach di Doc Rivers, hanno assunto come nuovo presidente Daryl Morey, che si era dimesso da pochi giorni dalla carica di general manager degli Houston Rockets dopo 13 anni trascorsi in Texas.
Dopo il fallimento clamoroso di quest’anno sancito dallo sweep subito al primo turno per mano dei Boston Celtics, per i Sixers era ora di cambiare qualcosa. Insieme a Doc Rivers nel ruolo di head coach, sono arrivati come assistenti anche Sam Cassell e l’ex allenatore dei Kings Dave Joerger. L’altro tassello, come detto, è stato assumere Daryl Morey che di sicuro è uno dei migliori dirigenti sulla piazza al momento e lo ha dimostrato con la squadra che ha costruito a Houston negli ultimi anni.
I Philadelphia 76ers, però, per prenderlo hanno dovuto spendere una bella somma: le cifre non sono state pubblicamente divulgate, ma sempre Marc Stein parla di un quinquennale sui 60 milioni di dollari.
Morey avrà nella città dell’amore fraterno un compito tutt’altro che semplice. Dovrà infatti migliorare un roster con tanto talento, ma disfunzionale: tuttavia, dovrà farlo con pochissimo spazio di manovra. Infatti, i “contrattoni” di Tobias Harris e Al Horford bloccano il raggio d’azione del front office e scambiarli non sarà semplice a quelle cifre, visto che nella stagione passata hanno dimostrato di non valere assolutamente quello che percepiscono.
D’altro canto, se c’è qualcuno che può fare uscire i Sixers dalle sabbie mobili questo è Daryl Morey e sarà interessante vedere le prime mosse che farà nella vicina free agency per iniziare fin da subito a migliorare il roster di coach Doc Rivers.

