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Thunder, ecco il problema contro i Golden State Warriors

di Giacomo Mugnai

4-2. Con grande sorpresa (sopratutto dopo gara 1) gli Oklahoma City Thunder archiviano la pratica San Antonio Spurs, passati da favoritissimi a condannati in gara 5. Per Coach Billy Donovan é già tempo di pensare alle strategie per la finale di conference contro i Golden State Warriors.

Secondo Dan Feldman, una delle chiavi del successo contro i San Antonio Spurs é stata la scelta di mettere in campo Steven Adams e Enes Kanter contemporaneamente. Per 66 minuti nella serie contro gli Spurs i due lunghi hanno giocato assieme e i Thunder hanno ricavato un +27, -30 nei restanti 222 minuti senza la coppia.

Enes Kanter  e Steven Adams

Enes Kanter e Steven Adams

Questo sistema era stato usato da coach Donovan soltanto per 127 minuti in tutta la regular season e si é rivelato la principale causa del ribaltamento della serie.

Con loro in campo i Thunder hanno recuperato il 45% dei rimbalzi offensivi disponibili e l’ 84% dei rimbalzi difensivi.

Ovviamente é stato un ‘adjustment’ ad hoc, collaudato nello specifico sull’ assetto avversario.

Ma sarà altrettanto efficace contro i Golden State Warriors?

I guerrieri sono una squadra molto più rapida: gli Spurs nei 66 minuti contro l’ asse Kanter-Adams hanno racimolato soltanto 15 punti ‘fastbreak’, contro i 14 dei Thunder che però avevano un quintetto più ‘pesante’. La media dei Warriors durante la regular season é di 28 punti fb in 66 minuti.

Riusciranno Adams e Kanter a tenere il passo in transizione?

Da questa sopracitata, consegue un’ altra differenza tra le due sfidanti di Okc: l’ efficienza offensiva dall’ arco. Quella degli Spurs si é fermata ad un misero 32% negli stessi 66 minuti, con 9 realizzazioni su 28 tiri.

Se la scelta di Donovan ricadrà ancora sull’ asse turco-neozelandese, il compito di arginare Andrew Bogut spetterà ad uno dei due, mentre l’ altro sarà costretto ad inseguire Draymond Green che sul movimento perimentrale é eccellente e sarà tutta un’ altra storia rispetto alla marcatura su Tim Duncan. Questo potrebbe provocare un gap in copertura dell’ aria e lasciare spazio alle penetrazioni degli altri Warriors.

Il ‘doppio 5’ potrebbe quindi non essere la scelta azzeccata per fronteggiare i Warriors, nonostante si sia rivelata vincente contro gli Spurs.

Quale sarà il prossimo asso della manica di Coach Donovan?

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