Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiAmerican Dream: i migliori europei della NBA 2016-17 (parte seconda)

American Dream: i migliori europei della NBA 2016-17 (parte seconda)

di Andrea Ranieri

4) Centri europei alla conquista della NBA: Marc Gasol

Un altro centro europeo. A quanto pare i lunghi tecnici e completi prodotti nel Vecchio Continente fanno sempre più tendenza negli USA. Marc Gasol di sicuro è l’esempio migliore. Era entrato nella lega in sordina, praticamente all’ombra del più talentuoso fratello Pau; ha lavorato, ha ampliato il proprio bagaglio tecnico e ha continuato a difendere duro, è diventato forse il centro più forte e poliedrico della NBA. E’ il pilastro di una squadra solida ed ambiziosa come i Memphis Grizzlies, per i quali produce in difesa (1.3 stoppate a partita), nonostante non sia un atleta sopraffino, e riesce a far un po’ di tutto in attacco: segna 20.2 punti, ma coinvolge anche  i compagni con 4.5 assist ad uscita. Giocatore dotato di un repertorio infinito in post basso, quest’anno è diventato anche un eccellente tiratore dalla lunga distanza, offrendo alternative importanti al gioco dei Grizzlies (tira col 38.6% da tre punti). Rispetto alle scorse annate è diminuita l’efficienza di Gasol a rimbalzo (6.2), ma questo non gli ha impedito di siglare le due prime triple doppie della carriera. Ad ormai 32 anni continua a migliorare, incredibile. Vino spagnolo di alta qualità.

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Marc Gasol, lavorando costantemente sulla propria tecnica, è diventato il miglior centro della NBA

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