2) Uno sloveno alla conquista della Florida: Goran Dragic
Insieme coi suoi Heat, è l’uomo dei miracoli. Doveva essere una stagione da tanking e così è stato fino a gennaio, quando il record recitava 11-30 e Miami aveva lo 0,3% di possibilità di qualificarsi ai playoff. Ora il record dice 33-34 e settima posizione ad Est e gran parte del merito va al nuovo leader della squadra, Goran Dragic. L’immenso talento dello sloveno non è mai stato in dubbio, fin da quando è entrato nella NBA, ora, però, ha trovato il posto e le condizioni giuste per esprimersi. Nelle ultime quindici uscite ha guidato gli Heat con 20.4 punti e 4.6 assist a partita, non dimenticandosi assolutamente di difendere (1.6 rubate) e gestendo alla grande tutti i possessi, perdendo solo 1.9 palloni di media, pochissimi per uno che ha la palla sempre fra le mani. Leader vero insomma, che meriterebbe davvero questa qualificazione ai playoff, come premio alla sua stagione ed a quella della squadra. Non sarà mai il playmaker tradizionale, ma, ma quando c’è bisogno, non ha paura di gestire i palloni pesanti. Un drago.

Goran Dragic ha cominciato la scalata nella graduatoria dei migliori playmaker in NBA, chapeau alla sua stagione

