Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI Kansas City Chiefs sono tra le dinastie sportive migliori degli anni Dieci

I Kansas City Chiefs sono tra le dinastie sportive migliori degli anni Dieci

di Andrea Delcuratolo
kansas city chiefs

Golden State Warriors

In pochi pensavano che Steve Kerr, ottimo role player nei leggendari Chicago Bulls di Michael Jordan, sarebbe riuscito a replicare da allenatore gli stessi successi ottenuti da giocatore. Certo, ha aiutato il trovarsi al posto giusto nel momento giusto ma 4 anelli con la stessa squadra non si vincono per caso.

Kerr non ha mai fatto nulla a caso durante la sua panchina a San Francisco. 4 titoli fra il 2015 e il 2022 arrivano da una lunga programmazione in sinergia col GM Bob Myers (oggi agli Washington Commanders, in NFL). Costruire una squadra forte è facile. Farla funzionare è più difficile. Renderla leggendaria è un qualcosa che a pochissimi riescono. Kerr ce l’ha fatta. 

Stephen Curry, Klay Thompson, Draymond Green, Kevin Durant. Una fortuna per molti coach ma un orgoglio per Kerr, che ha “costruito” i primi tre. Arrivato nel 2014 dopo aver rilevato Mark Williams, Kerr fa subito una cosa: blindare Curry da ogni tentativo di trade e metterlo al centro dell’attacco. Del resto, se il playmaker non viene messo in condizione di costruire il gioco non arriveranno molte vittorie.

Da una semplice mossa, dalla programmazione e dalla rivoluzione del gioco, i Golden State Warriors diventano una perfetta macchina da pallacanestro, tanto da meritarsi il soprannome di “The Beautiful Game“. Tutti fanno la loro parte con un’armonia mai vista prima in campo. Spaziature, tiri da tre costanti ed il pallone sempre in movimento. Sembrano cose banali. Ma alla Oracle Arena prima e al Chase Center poi, nulla lo è mai stato.

Non è banale che Stephen Curry il miglior tiratore da tre di sempre. Così come non lo è il record di 73-9 ottenuto nella stagione 2016 (record tutt’oggi imbattuto). Kerr ha saputo lavorare sull’impatto di ogni singolo giocatore, predisponendo la squadra al movimento continuo, con e senza palla. Certo, anche la difesa vuole la sua parte. Ecco allora Draymond Green diventare uno dei migliori difensori di tutti i tempi.

Il ciclo sta finendo a San Francisco. Chi verrà dopo troverà un’importante eredità. In panchina ci sarà sempre Steve Kerr che dovrà svolgere un lavoro molto simile sul core di giovani sui quali la franchigia intenderà ricostruire. 

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