Most Improved Player – Miles Bridges
Bridges sembra pronto a scappare via col premio, dopo sole 16 partite in cui ha viaggiato a 21.3 punti di media, con 7.5 rimbalzi e 3.6 assist a gara al momento di scrivere. Miles Bridges si è migliorato finora ovunque, i suoi Hornets sono partiti a razzo in stagione prima di rallentare ma sono comunque 9-7 e avranno buone possibilità di fare i playoffs nella Eastern Conference senza passare dai play-in (gli Hawks premono, i Bucks risaliranno, ma Celtics e soprattutto Knicks non sembrano solide).
Miles è numeri alla mano il miglior difensore della squadra (non ha molta competizione…), il quintetto con Bridges da 4 e PJ Washington da centro segna 125 punti per 100 possessi, coach Borrego ha sperimentato visti i problemi fisici di Washington dei quintetti con Miles Bridges da centro assieme a Ball, Oubre Jr, Hayward e Rozier, e questi hanno restituito un bel +12.9 di net rating. Bridges si era già distinto lo scorso anno come passatore, progressi confermati: 4.6 assist per 100 possessi, e le palle perse sono giù rispetto a un anno fa. L’unico dato in calo? Lo scorso anno Bridges tirava con il 43.2% da tre punti in situazione di pull-up, quest’anno con più tentativi (2.6), è sceso al 26.2%. Ma chi se ne frega, sinceramente.
Gli immediati inseguitori: Kyle Kuzma (Wizards), Jordan Poole (Warriors), Tyler Herro (Heat), OG Anunoby (Raptors), Lonzo Ball (Bulls)

