Defensive Player of the Year – Draymond Green
I Golden State Warriors sono la prima difesa NBA per defensive rating con un margine di 3.4 punti sulla seconda (i Clippers) e hanno net rating di +13.4%. Quando Draymond Green gioca da centro, con Stephen Curry e altri tre, letteralmente, gli avversari spariscono praticamente dal campo, dei quintetti del genere dovrebbero soffrire almeno a rimbalzo, e invece no. Sembra di essere tornati al 2016, e alla festa manca ancora Klay Thompson.
I Golden State Warriors erano molto buoni in difesa anche lo scorso anno, soprattutto senza James Wiseman in campo (non per colpa sua, era semplicemente acerbo). Quest’anno però si esagera. Se le prime partite non sono state difficili, e soprattutto giocate per lo più in casa, nelle ultime 5 partite (4 in trasferta), Golden State ha tenuto i Bulls a 93 punti, gli Hornets a 106 (persa), i Nets a 99 punti e i Cavs a 89, con 8 punti segnati nel quarto quarto. Contro Detroit (non proprio gli Harlem Globetrotters) ha vinto senza Curry, Green, Iguodala e Porter jr.
Con una panchina più lunga e competente con Iguodala, Bjelica, Otto Porter Jr, Damion Lee, Gary “the Mitten” Payton II, Juan Toscano-Anderson e persino una spruzzata di Jonathan Kuminga, Stephen Curry può persino permettersi di giocare un po’ di meno (33.7 minuti a partita) e conservare energie per la difesa. Davvero un lusso.
Draymond Green è lo stabilizzatore del sistema. Gli Warriors sono secondi per deflections in stagione, secondi per tiri da tre punti contestati, quarti per tiri dal campo contestati, ultimi (cioè primi) per tiri concessi nella restricted area e concedono appena 0.84 punti per possesso agli avversarsi in situazioni di pick and roll. E ancora, sono quartultimi (cioè quarti) per effective field goal % concessa e penultimi (cioè secondi) per punti in area concessi a partita con 40.7, dietro a Miami.
Di fatto, Golden State prende buoni tiri, e ne concede di meno buoni, e vince. Facile, no? Ah, nei terzi quarti subiscono appena 86 punti per 100 possessi, e ne segnano 115, su per giù, il che fa abbastanza sorridere.
Gli immediati inseguitori: Bam Adebayo (Heat), Rudy Gobert (Jazz), Myles Turner (Pacers), Alex Caruso (Bulls), Jarret Allen (Cavs)

