Sixth Man of the Year – Tyler Herro
Com’era la storia di scappare via col premio? Herro è il classico “titolare camuffato“, gioca 33 minuti a partita e segna 21 punti di media. Però parte dalla panca e allora cosa discutiamo a fare?
Criticato anche più di quanto meritasse lo scorso anno, quando tutto l’attacco di Miami faticava e senza Jimmy Butler vincere era un’impresa, in questa stagione Tyler Herro ha re-indossato la Bubble Mentality. Si prende più tiri di tutti (18.2), viaggia con il 39% da tre punti su oltre 7 tentativi a partita, con lui in campo Miami è +8.8 per 100 possessi.
A inizio stagione i dubbi sui Miami Heat erano due: la consistenza e la lunghezza della panchina, e l’attacco. La partenza bruciante di Herro li ha per ora risolti entrambi, Miami attende a un certo punto che anche Victor Oladipo possa tornare in campo. Quando è in campo ha la luce verde in campo, la fiducia nei suoi mezzi non gli manca, quella dei leader della squadra neppure. Non c’è ragione per cui l’ex Kentucky non possa continuare così.
Gli immediati inseguitori: Montrezl Harrell (Wizards), Carmelo Anthony (Lakers), Derrick Rose (Knicks), Jalen Brunson (Mavs)

