Rookie NBA: dalla posizione 6 alla 4
#6 Patrick Williams
Posizione dello scorso mese: #5. Si mantiene poi intorno a metà classifica Patrick Williams. Nonostante le ultime gare lo abbiano visto infilare qualche passaggio a vuoto di troppo, l’ala dei Chicago Bulls ne è ormai un titolare affermato, con 25 partenze in quintetto su 25 presenze sul parquet.
Come detto un mese fa, quello dell’ala dei Bulls risponde al perfetto identikit di un moderno 3&D, in grado di essere protagonista su entrambi i lati del campo. Le sue medie recenti di circa 10 punti, con 5 rimbalzi e quasi 1 stoppata e 1 palla rubata a notte sembrerebbero parlare di un giocatore estremamente in salute, che però ha recentemente faticato al tiro. Nelle ultime gare, infatti, Williams si è limitato ad un mesto 27% al tiro da tre, quasi incredibile se raffrontato al 50% mantenuto durante l’inizio di stagione. I presupposti per una ripresa, comunque, ci sono tutti.

#5 Desmond Bane
Posizione dello scorso mese: non in classifica. Come Saddiq Bey e Jae’Sean Tate, anche Desmond Bane è alla sua prima apparizione. Il giocatore dei Memphis Grizzlies, chiamato con la scelta numero 30 dello scorso Draft, si sta rivelando una delle sorprese più piacevoli di questa classe di matricole.

Bane sta tirando da tre punti con il 48.2% su 4.3 tentativi a notte e dopo pochi mesi di permanenza è già uno degli specialisti più affidabili della lega. Il resto delle statistiche raccontano poi di 10.3 punti, 2.7 rimbalzi, 2.2 assist e 0.7 palle rubate in quasi 23 minuti a nottata. Insomma, nonostante ad oggi il suo nome potrebbe essere sconosciuto ai più, a Memphis sta crescendo un giocatore che nel giro di qualche anno potrebbe diventare una pietra d’angolo della fase offensiva della franchigia.
#4 Anthony Edwards
Posizione dello scorso mese: #4. Si conferma infine ai piedi del podio Anthony Edwards, che continua ad rappresentare una delle pochissime note positive della stagione degli sfortunati Minnesota Timberwolves.
Il giocatore valso la prima scelta assoluta del Draft 2020 sta continuando a dimostrarsi un esterno versatile, in grado di attaccare il ferro con efficacia così come di tirare fuori dal cilindro prestazioni molto interessanti al tiro, come quella da 5/10 dall’arco contro i Los Angeles Lakers dello scorso 16 febbraio. Promosso in quintetto nelle ultime 11 uscite, sta mantenendo medie da 17.6 punti, 4.9 rimbalzi, 44% dal campo e 36% da tre. Come detto, le prestazioni di squadra lo portano a perdere un po’ di fascino tra i rookie NBA, anche se forse allo stesso tempo ne permettono uno sviluppo più libero e spensierato. Se poi questo sia un bene o un male sarà solo il tempo a poterlo sentenziare.

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