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Stagione NBA 2019/20, scenari e tempi: si tornerà a giocare?

di Michele Gibin
Stagione NBA 2019/20

Scenario 2: la stagione NBA salta

I Centri per il controllo e studio delle malattie infettive USA hanno fortemente consigliato al governo di vietare assolutamente eventi che prevedano assembramenti di più di 50 persone, per i prossimi due mesi (almeno). Se tali misure dovessero perdurare oltre la prima data di scadenza, si sforerebbe giugno, ed i piani di ricominciare a giocare in tempo utile verrebbero compromessi. 15+15 giocatori, uno staff che tra coach e massaggiatori non può essere composto che da meno di 10 persone a squadra, ed altre figure che per forza di cose dovrebbero restare a stretto contatto con giocatori e staff, ed il numero massimo di 50 è già superato. Impraticabile per dei professionisti come gli atleti NBA giocare a queste condizioni, per di più a porte chiuse: per fare un esempio pratico, ridurre così tanto all’osso uno staff sarebbe come chiedere a Peter Sagan di farsi la Parigi-Roubaix senza ammiraglia, e pure senza i tubolari di ricambio legati sulle spalle come Coppi e Bartali.

Cancellare la stagione sarebbe oggettivamente un disastro finanziario per la NBA, in un anno gramo. Rimandare però tutto ad ottobre (una soluzione per le Summer League la si trova, dopotutto) darebbe alla lega il tempo per fare la conta dei danni e negoziare con squadre e giocatori (come previsto dal CBA) la conseguente, forte contrazione del salary cap (nello scenario più fosco, ovvero quello di mancati introiti fino ad 1 miliardo di dollari, una contrazione del salary cap di oltre 20 milioni di dollari: il cap tornerebbe ai livelli della stagione 2016/17, per farsi un’idea). La NBA potrebbe reggere un cataclisma finanziario del genere? Si, ma resterebbe nella storia il buco della stagione che non si giocò mai, quella 2019/20.

team lebron

Anche in caso di cancellazione, i premi individuali potrebbero essere assegnati

Naturalmente, assegnazioni a tavolino non sono in discussione. Potrebbero esserlo però le assegnazioni dei premi individuali, che come noto incidono e non poco sui contratti dei giocatori premiati e\o menzionati in uno dei quintetti ideali di fine anno.

E i contratti in essere dei giocatori? Resterebbero in vigore fino a naturale scadenza, nel Collective Bargain Agreement i salari degli atleti sono (parzialmente) tutelati contro cause di forza maggiore (conflitti armati, disastri ambientali e naturali, terrorismo) che possano cancellare la stagione. Dal canto suo, la NBA ha già approvato nei giorni scorsi un aumento di capitale fino a 1.2 miliardi di dollari per far fronte alle perdite economiche di una stagione saltata.

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