Nel futuro di Bennett, per ora, vi sono solo speranze: speranze per lui di trovare lo spazio (e la qualità) di una prima scelta, speranze per i team in procinto di metterlo in contratto di trovarsi in mano non un bust ma una sorta di steal a due anni dal draft (una prima scelta non è mai una steal, ma se essa la si può ottenere dalla free agency due anni dopo la sua pick, allora ecco che può diventarlo). Tra questi team (qui analizzato come anche Spurs e Raptors siano sul giocatore ), vi sono anche i Portland Trail Blazers.
Secondo Marc Stein di ESPN.com, i Blazers starebbero cercando in tutti i modi di portare a casa l’ex Wolves e Cavs, vedendo in Bennett il possibile prospetto low cost su cui ripartire:
“Anthony Bennett sembra essere sempre più vicino a Portland. Se andasse lì raggiungerebbe il suo allenatore con la nazionale canadese Jay Triano, assistente ai Blazers. Per la squadra di Portland sarebbe veramente una buona operazione: l’arrivo di Bennett a queste condizioni permetterebbe ai Blazers di continuare a lavorare sulla nuova squadra senza intasare il cap e con un giocatore di prospettiva“
Il percorso di Bennett (e neanche le statistiche) sino ad ora non è stato quello tipico di una prima scelta: tre anni di NBA, tre squadre diverse. Nel 2013 nessuno avrebbe pensato che Anthony Bennett sarebbe stato prima girato dai Cavs e poi “cacciato” dai Wolves, venendo in questo mese di Settembre trattato come un veterano ancora alla ricerca di un contratto in carriera. Una squadra come i Blazers, senza pressioni, senza l’obbligo di vincere e soprattutto senza più nulla da dimostrare (ormai può fare solo più di quello che ha già fatto), potrebbe essere la scelta giusta per Bennett.
Per Nba Passion,
Simone Scumaci, Simo_Spaulding

