Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics: Danny Ainge è fiducioso per la Free Agency 2015

Celtics: Danny Ainge è fiducioso per la Free Agency 2015

di Gabriel Greotti

I Boston Celtics allenati da Brad Stevens, dati prematuramente fuori dai giochi per i playoff da molti, sono rientrati in lizza per una piazza utile per la post-season e, addirittura, sono arrivati ad agguantare il settimo posto della Eastern Conference, a pari merito con Heat e Pacers. In alcune sorprendenti vittorie, che hanno permesso alla compagine biancoverde di risalire la classifica fino a lottare per i playoff, la chiave è stata proprio il gioco difensivo dei giocatori perimetrali. Le piccole guardie (Smart e soprattutto Bradley, con Pressey a fare da rincalzo durante il periodo in cui Bradley era fermo per infortunio) dei C’s, infatti, hanno spesso raddoppiato sui lunghi avversarsi così da riuscire a vincere partite che, sulla carta erano sfavorevoli a Smart e compagni.

Avery Bradley, diventato ormai un tassello importante dei Celtics di coach Stevens

Avery Bradley, diventato ormai un tassello importante dei Celtics di coach Stevens.

Secondo Paul Flannery di SB Nation, però, l’utilizzo “intensivo” di raddoppi di marcatura con le guardie operato dai Celtics è più un fatto dettato dalla necessità, non è un fatto pianificato in partenza. Flannery riporta inoltre le parole del General Manager dei Celtics Danny Ainge, che fa un punto della situazione sulla ricostruzione della franchigia e parla della imminente free agency 2015: “Faremo certamente un tentativo durante la free agency, ma dobbiamo stare attenti a spendere correttamente i soldi a disposizione, e dobbiamo puntare sui giocatori giusti, non solo spendere perché abbiamo disponibilità salariale. Dobbiamo mantenere la flessibilità per ottenere i giocatori giusti.”

Marcus Smart in Summer League con la jersey dei Celtics

Marcus Smart in Summer League con la jersey dei Celtics.

Danny Ainge è quindi piuttosto fiducioso riguardo al futuro della franchigia del trifoglio, ma il roster a disposizione ora mette in evidenza ancora una grande lacuna: la mancanza di un lungo che protegga il canestro. In questo senso, molti si stanno interrogando sull’attuale posizione in classifica dei Celtics, chiedendosi se sia meglio lasciarsi andare ad una serie di sconfitte per puntare ad una scelta alta al Draft, stracolmo di lunghi, oppure lottare sino al termine della regular season per i playoff, che garantirebbero forse un maggiore appeal verso i free agent di questa estate.

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

You may also like

Lascia un commento