Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Draft NBA 2022: chi è Chet Holmgren, l’unicorno 2.0

Draft NBA 2022: chi è Chet Holmgren, l’unicorno 2.0

di Giovanni Oriolo
chet holmgren

Gli scout su Chet Holmgren: “Può avere lo stesso impatto di Kevin Durant”

Delicata, soprattutto in fase difensiva, capire il ruolo che Holmgren potrà avere in NBA. Soprattutto nei primi anni, a causa del suo fisico molto secco, non potrà marcare i centri veri NBA. In un primo momento sarà sicuramente messo a presidiare suoi 4 o sui 3 avversari, a secondo dello slot occupato dal maggior creator avversario. Però diversi scout pensano che, se il ragazzo sarà ben seguito dalla sua futura squadra nello sviluppo fisico, potrà un giorno marcare i big man NBA.

All’inizio dovrà marcare i quattro o i mega creator della squadra avversaria. La sua versatilità gli potrà tornare utile come stoppatore sul lato debole anche sui 5, ma potrà reggere non nella marcatura 1vs1 o in post basso contro i centri NBA. Ad ora fisicamente non li può reggere… ma se lavora bene sul suo corpo un giorno chissà. Importante sarà vedere quale squadra lo chiamerà al draft e che lavoro vorranno fare su di lui. Se finirà nella franchigia giusta e nella giusta situazione, tra qualche anno la sua statura potrebbe non esser più un difetto

Le sue potenziali sono fuori scala. È un giocatore così unico fisicamente, il più versatile della classe e capace di incidere in modi diversi sul match che per le franchigie NBA vale assolutamente la pena scommetterci anche una prima scelta assoluta. ente, è spaventoso da morire, ma il basket è un gioco di versatilità ed è il giocatore più versatile nel draft”, ha detto un altro scout NBA.

Sul fisico troppo gracilino dico che non è un problema. Questa è la stessa accusa che si faceva a Kevin Durant quando si dichiarò al draft. Non ha il fisico per stare con i lunghi NBA. Però può tirare da fuori, incidere con la sua intelligenza cestistica e sarà complicato da difendere. Chet può avere lo stesso impatto in una partita, in quanto è meno scorer, ma più dedito alla fase difensiva

A favore dell’ex Gonzaga c’è una salute fisica molto solida. Escluso il problema avuto nel primo anno di college non ha mai avuto altri problemi rilevanti, giocando in maniera continuativa e costante negli ultimi 4 anni. Nel suo anno a college non ha saltato nessuna partita, partendo da titolare in 31 occasioni su 32. Nel momento della scelta tra due giocatori l’integrità fisica è spesso un criterio di valutazione.

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