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ESCLUSIVA, Alessandro Mamoli: NBA, NCAA, preolimpico e molto altro

di Giacomo Manini
Alessandro Mamoli

Abbiamo avuto il privilegio di fare due chiacchiere con Alessandro Mamoli, uno dei più importanti esperti di basket del giornalismo italiano: abbiamo parlato di basket NBA, di NCAA, ma anche della nazionale italiana che sarà impegnata al preolimpico di Torino e dei più grandi giocatori della lega americana di basket.

CAPITOLO UNO: NBA

Lebron James e Curry

Lebron James e Curry

1. A Cleveland da anni campeggia il poster gigante di LeBron James con scritto “we are all witnesses”: all’inizio sembrava esagerata, adesso in effetti possiamo dire che la campagna pubblicitaria ha colto nel segno e si può pensare che siamo tutti testimoni della carriera di James. La domanda è: se adesso in quel di Oakland spuntasse lo stesso manifesto per Stephen Curry, sarebbe così sbagliato? E’ giusto pensare che siamo tutti testimoni di un cambiamento del basket e del modo di giocarlo? Oppure bisogna aspettare ancora qualche anno per dire una cosa del genere?

Alessandro Mamoli: No, credo che siamo nel bel mezzo di un cambiamento. Curry ha portato la pallacanestro ad un livello più alto. E’ più rapido di chiunque, tira da molto più lontano, in generale la velocità di esecuzione degli Warriors è superiore a chiunque altro. Giocano come giocheranno molte squadre tra 4/5 anni, ma loro lo stanno facendo adesso.

2. Rimanendo in tema, come commenti le parole di Charles Barkley, per il quale “Curry è solo un ottimo tiratore”? Partendo dall’ovvio punto che ciò sia assolutamente falso, come lo spieghi?

  • il grido disperato di attenzione di un ex campione
  • l’invidia dell’anello, come ama dire la rete scherzandoci spesso su
  • o, più semplicemente, uno straordinario giocatore non per forza è in grado di capire e commentare il gioco al meglio

Nessuna delle tre. Una semplice provocazione di Sir Charles . E’ pagato per quello,  per elargire affermazioni provocatorie o che possono apparire azzardate. Poi dirà pure quello che pensa. Condivisibile oppure no.

3. Westbrook sta pian piano togliendo il titolo di Mr. Triple Double a Rondo: lo vedi come uomo franchigia o rischierebbe gli errori di un DeMarcus Cousins? Perchè a volte sembra che sia più lui di Durant il leader emotivo e vocale del team… In soldoni, il ruolo più importante lo responsabilizzerebbe oppure sarebbe un peso eccessivo per la sua ‘follia’ cestistica e forse non darebbe molti frutti, come si è visto l’anno scorso?

Io sarei molto stupito di vedere ancora Westbrook ad OKC al termine del contratto con i Thunder. Gioca così, di istinto, non ne faccio neppure una questione di leadership. L’ unico modo che conosce e riconosce è quello. Giù il gas a manetta per 48 minuti , a volte è travolgente, altre volte deraglia.  

Kevin Durant contro John Wall: futuro insieme?

Kevin Durant contro John Wall: futuro insieme?

4. Parlando ancora di argomenti riguardanti Oklahoma City: so che è impossibile e anche abbastanza inutile fare una previsione adesso, ma hai una sensazione su dove giocherà l’anno prossimo Kevin Durant? O meglio fra due anni, dato che l’opzione rinnovo per un anno sembra la più probabile…

A) Penso si debba aspettare la fine della stagione (Vinceranno? Perderanno?);
B) Credo che non lo sappia neppure lui. Mettiamola così, se sarà ancora una stagione fallimentare non vedo come possa pensare di restare.

5. Adesso una domanda un po’ articolata . Il licenziamento di David Blatt è stato avallato, causato, provocato, eseguito, ognuno sceglie il termine che vuole, da LeBron James. E’ giusto che una superstar incida così tanto? Le vittorie dei Cavs dipendono sicuramente in gran parte dal King, ma siamo sicuri che questo sia il metodo giusto per fondare una mentalità vincente? Perchè la dirigenza di una franchigia NBA “accetta” che un giocatore incida così tanto, per il peso del contratto? Per la paura di litigare con il leader dello spogliatoio? Perchè a differenza di altri sport (anche se è difficile fare paragoni) si hanno meno giocatori nel roster e in campo, rispetto al calcio o football americano per esempio, quindi un singolo pesa di più?

Nel momento in cui decidi di prendere LeBron (tra l’ altro Cleveland non ha preso proprio nessuno, è stato lui a dire “torno”) ti porti dietro tutto il pacchetto. Quello è il suo modo di esercitare la leadership. Ho alcuni dubbi sul fatto che possa funzionare ma quello, ormai mi sembra abbastanza chiaro, è il metodo LeBron. Se vuoi vincere con lui, al momento, devi accettare il suo modo di essere. E stiamo comunque parlando di uno che ha giocato le ultime 5 finali NBA consecutive.

6. In una puntata dello splendido programma di SkySport in onda il lunedì sera, Basket Room, avete trattato l’argomento TIRI LIBERI, però, se non sbaglio, non avete dato un’opinione personale sull’hack-a-x. La tua idea qual è? Cambieresti le regole?

In parte. Registrerei i momenti della partita in cui farlo liberamente. Limiterei gli interventi ad un certo numero ad esempio (al secondo per ogni quarto diventa antisportivo?). Però se sei pagato (e pure tanto) per giocare a pallacanestro e quindi mettere la palla nel canestro e di conseguenza anche i tiri liberi, se vai male lì, ci sta che io giochi su quel punto debole e provi a penalizzarti o a trarre vantaggio da una tua carenza.

CAPITOLO DUE: NCAA

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Denzel Valentine in azione con la maglia degli Spartans

7. Per quanto riguarda Simmons e Ingram si è detto molto; a tuo parere chi, oltre questi due, potrà avere un impatto tangibile da subito in NBA? Vedi degli altri potenziali giocatori franchigia in questo draft? Poi, una curiosità: cosa pensate di Denzel Valentine e Caris LeVert?

Simmons tra i due mi sembra il più pronto fisicamente. Ingram è ancora molto acerbo ma quando avrà raggiunto la sua struttura finale sarà un giocatore estremamente interessante. Non vedo al momento altri potenziali giocatori franchigia, bisogna aspettare di vederli in campo. Alzi la mano chi pensava che Wade potesse diventare un giocatore franchigia, o Curry… Valentine è il giocatore più completo del College basket ma vedo incerto il suo futuro NBA  a meno che si ritagli un ruolo da specialista. Il tiro da fuori non gli manca. LeVert l’ ho visto troppo poco, non mi sbilancio.  

8. Mudiay non ha giocato al college, e probabilmente spesso si sottovaluta questo aspetto nei giudizi su di lui. Non tutti sono LBJ o Kobe, per molti ragazzi serve del tempo per ambientarsi alla NBA; la domanda è: pensi che il lavoro dei coach NCAA sia sottovalutato? Bisogna tener presente che spesso gli ottimi giocatori escono fuori dalle stesse università: come valuti il loro lavoro nel ‘plasmare’ i giocatori?

E’ troppo soggettivo. Ci sono ottimi insegnanti, eccellenti reclutatori, pessimi allenatori. Più tempo stai al college più hai modo di migliorare, proprio Valentine mi sembra un caso di specie. Ma ultimamente anche in NCAA hanno aumentato il numero delle partite che limita lo spazio agli allenamenti.

9. Calipari è stato contattato numerose volte da squadre NBA, ma lui ha detto di volere un ruolo con pieni poteri anche a livello dirigenziale, alla Popovich e Rivers. Pensi che prima o poi allenerà in NBA?

Possibile, ma non è detto che funzioni, come già successo in passato. Un conto è allenare ragazzi di 20 anni che puoi “cazziare” ogni momento, un altro è gestire veterani milionari di 30 anni.

CAPITOLO TRE: ITALIA

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Gli uomini più rappresentativi della nazionale italiana di Basket.

10. Gigi Datome era andato in america con un obiettivo: quello di dimostrare di poter giocare a buoni livelli anche lì, e a Boston in parte ci è riuscito. Successivamente, con la firma col Fenerbahce, si è garantito la possibilità di vincere e un ottimo contratto. Il suo connazionale Bargnani può dimostrare ancora di essere determinante in NBA? Il ritorno in Europa è più vicino che mai? L’anno prossimo, con l’aumento del cap, è difficile pensare che nessuna squadra possa garantirgli un posto a cifre moderate, ma per lui sarebbe la scelta giusta?

Gigi sta giocando una grande stagione e a mio modo di vedere ha fatto la scelta più giusta.  Andrea è reduce da un momento difficile, non mi stupirei di rivederlo in Europa nei prossimi anni ma è una decisione che dipende da troppe cose. Aspettiamo.

11. Ettore Messina non potrà fare di certo miracoli in così poco tempo, ma, per le qualificazioni a Rio, dipende quasi solo da noi? Oppure si stanno sottovalutando gli avversari? In special modo la Croazia, che nel match singolo è pericolosissima?

In un torneo preolimpico se sbagli una partita sei fuori, quindi sottovalutare gli avversari è sbagliato. Non credo che i nostri lo faranno. Detto questo, se a Torino non riusciremo a battere la seppur talentuosa Croazia e la Grecia in fase di ristrutturazione, è giusto che a Rio non ci andiamo. Siamo potenzialmente più forti di entrambe, dobbiamo solo dimostrarlo in campo.  

12. Messina potrà essere head coach in NBA già dalla prossima stagione? Se sì, dove lo vedi possibile?

Non dipende solo da lui ma Nets e Rockets potrebbero essere due squadre da cui potrebbe partire una chiamata. Specialmente i primi. Aspettiamo. Se non sarà quest’anno, la panchina da head coach per lui è comunque molto vicina….

13.  Gentile andrà l’anno prossimo in america? Che ruolo potrà avere lì?

Io non credo sia così facile e non credo neppure che sia una decisione che spetti solo a lui. Ai Rockets di quest’anno sarebbe servito? Come lo avrebbero utilizzato? No, perché, fino a prova contraria, a meno di trade, lì dovrebbe andare a giocare. Ale ad aspettare in un angolo gli scarichi di Harden… Non me lo vedo tanto. Chissà…

OFF TOPIC

14. Avendo avuto la possibilità, strameritata, di lavorare accanto a due personaggi simbolo della comunicazione sportiva italiana, come Tranquillo e Buffa, avrai sicuramente molti aneddoti, ce ne puoi raccontare uno che ti riguarda?

Sono davvero 1000, uno solo è impossibile… Ogni giorno passato con loro merita uno spazio nella teca dei ricordi.

PRONOSTICI

15. Infine, concludiamo con una banale ma doverosa domanda sui pronostici: chi vincerà campionato italiano, Eurolega, NCAA e NBA?

A caso ma proviamoci: Milano –  Fenerbache – Michigan State/North Carolina – Warrior

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