Deandre Ayton, Phoenix Suns
Quanti voti avrà il partito “i playoffs di Ayton troppo belli per essere veri”?
Non è ovviamente così semplice, quello che Deandre Ayton è riuscito a fare soprattutto in post-season da prima scelta assoluta nel draft di Luka Doncic e Trae Young, è un attestato dell’intelligenza del lungo da Arizona e della bontà del lavoro tecnico e mentale di Chris Paul, coach Monty Williams e James Jones su di lui.
Che preferire Ayton a Doncic resti un errore – col senno di poi – non ci piove. Una volta tanto però i Suns non si sono rassegnati e hanno lavorato per fare del bahamense il miglior giocatore possibile. Luka è una superstar? Young gioca ai playoffs al Madison Square Garden come se non avesse fatto altro nella vita? Chissenefrega, noi pensiamo al nostro.
Il destino di un centro che giochi di fianco a Chris Paul è quello di essere Tyson Chandler o DeAndre Jordan, Deandre Ayton è infinitamente più dotato tecnicamente dei due ma mai sarebbe potuto diventare Joel Embiid (2.5 tiri liberi a partita…). Dove l’ex Wildcats è diventato tremendamente efficace è in difesa: drop, tempismo in aiuto, pochi falli gratuiti (solo il miglior Giannis Antetokounmpo di sempre in finale lo ha messo in difficoltà) e tanti rimbalzi. Lo scorso anno Ayton ha anche compiuto il notevole sforzo, se sei una prima scelta assoluta, di rinunciare a tiri e possessi per il bene della squadra. Sforzo che ha pagato e di cui verrà ricompensato a breve con lo scontato rinnovo contrattuale.
Dalla prima palla a due della stagione toccherà ancora a lui. Paul è ancora lì, Devin Booker è una superstar in ascesa, Mikal Bridges può ancora migliorarsi, con un Deandre Ayton formato playoffs 2021 i Phoenix Suns in finale ci possono tornare.

