Jarrett Allen, Cleveland Cavs
Il rischio per Jarrett Allen di non confermare quanto ci si attenderà l’anno prossimo da lui, dopo il rinnovo da 5 anni e 100 milioni di dollari estivo con i Cavs, è determinato soprattutto dalla… compagnia che avrà attorno.
Lo scorso anno, eccezion fatta che per il rookie Isaac Okoro e per Larry Nance Jr, Allen ai Cavaliers è stato l’unico giocatore che abbia almeno provato, in difesa. Costantemente bucati, Darius Garland, Collin Sexton e Cedi Osman hanno fatto passare torme di esterni avversari direttamente verso l’area dei 3 secondi dei Cavs.
E Jarrett Allen si è pure difeso: 13.2 punti e 9.9 rimbalzi di media in stagione con Cleveland, con 1.4 stoppate a partita e pochi falli, appena 2.5 di media per 100 possessi (dato a due facce, che può denotare anche impegno non sempre al massimo per il discorso di cui sopra).
I Cavs hanno appena ceduto Nance Jr per un altro cattivo difensore come Lauri Markkanen, e sotto canestro assieme a Allen e al finlandese ex Bulls ci sarà la terza scelta assoluta Evan Mobley (ci sarebbe anche Kevin Love…). Al college a USC Mobley è stato All-American e difensore d’elite, il suo impatto nei pro sarà tutto da verificare.
Per darsi una chance di tornare ai playoffs i Cavaliers devono migliorare in difesa. Mobley ha potenziale da vendere, Okoro crescerà, via trade è arrivato Ricky Rubio e dal mercato potrebbero arrivare altri giocatori funzionali. Jarrett Allen ha potenzialità da Rudy Gobert (facciamo da Clint Capela, dai) dell’Ohio, in parte le ha già mostrate ma ora gioco e cifre si fanno più dure per l’uomo con l’afro d’antan.

