Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattative5 squadre NBA che potrebbero commettere un grave errore sul mercato

5 squadre NBA che potrebbero commettere un grave errore sul mercato

di Gabriele Melina
NBA mercato

Portland Trail Blazers

Ah, i Portland Trail Blazers. 8 vittorie nelle prime 16 gare, anche se Damian Lillard sembra essere tornato in forma. Chauncey Billups sta utilizzando la sua superstar un po’ più come passatore e creatore di gioco e meno come realizzatore, CJ McCollum non si è comportato per niente male in questo inizio di stagione, cionondimeno, Portland continua ad essere lontana dagli obiettivi che vorrebbe raggiungere finché può godere della permanenza di Lillard.

Il mercato dei Blazers, se ce ne fosse uno, si concentrerebbe inevitabilmente attorno al 6 volte all-NBA. Come detto, fino ad ora la franchigia dell’Oregon ha poco entusiasmato, e la tanto attesa trade che liberi Lillard continua ad essere l’argomento principe di prolisse discussioni. Ad impedire l’inizio di una effettiva trattativa, però, è sempre lo stesso quesito: quale squadra può imbastire uno scambio per Lillard? Quale squadra è in grado di ripagarne il valore e il talento?

Realisticamente, pochissime squadre, con un po’ di fantasia, qualcheduna in più. Per via della complessità di uno scambio che veda coinvolto il nativo di Oakland, se la stagione dovesse proseguire sullo stesso filone, i Blazers potrebbero decidere di rinnovare l’apparato che circonda Lillard, fornendo alla propria superstar nuovi compagni e nuove soluzioni di gioco. Qui si colloca la questione McCollum, eppure, anche nel suo caso, persiste un dubbio esistenziale: quanto vale veramente CJ?

Da sempre il secondo violino per Portland, McCollum è stato, spesso, un giocatore poco continuo. Inoltre, da qui agli ultimi cinque anni ha apportato minimi miglioramenti al suo gioco, e non si è mai dimostrato in grado di fare quel passo avanti tanto necessario ai Blazers. Portland potrebbe optare per inserirlo in uno scambio a due o a tre, tuttavia, è difficile che riescano a ricavarne un giocatore così decisivo da cambiare le sorti della franchigia.

Portland non dispone neanche di pedine di scambio, escluso forse Norman Powell e qualche scelta al draft. Infine, i Blazers potrebbero finire nelle rogne anche se decidessero di rimanere immobili sul mercato, di non osare, come spesso è accaduto in passato. Insomma, che agisca o non agisca, Portland sembra intrappolata in un perenne dubbio amletico.

Indiana Pacers

Turner e Sabonis
Turner, Brogdon e Sabonis

Tra il fare bene ed il fare male, in NBA, esiste un mare gelido di mediocrità, comunemente definito “terra di nessuno”. Gli Indiana Pacers, da tempo, si trovano esattamente in questo stato, il che è molto più dannoso per il loro futuro che, ad esempio, abbandonare tutte le ambizioni e ricostruire da zero.

A differenza dei Blazers, i Pacers dispongono di una serie di giocatori che tornerebbero utili a tante altre squadre: Malcolm Brogdon e Myles Turner in primis, o ancora Domantas Sabonis per puntare più in alto. Sia Brogdon che Turner possono essere facilmente mossi, dato che la squadra coinvolta nello scambio andrebbe ad assorbire uno o più contratti del tutto accettabili. Inoltre, entrambi possono contribuire immediatamente e non necessitano di un lungo periodo di sviluppo.

Sabonis, invece, ha 25 anni ed è una star: avrebbe poco senso, per lui, spendere parte dei migliori anni della sua carriera in un’organizzazione poco competitiva. Ma i Pacers si dimostreranno abili negoziatori, saranno in grado di ottenere un tornaconto di valore? Oppure rimarranno anch’essi fermi sul mercato, convinti che vada bene così?

Proprio quest’ultimo scenario potrebbe essere il meno favorevole nei loro confronti.

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