NBA Draft 2022: AJ Griffin il nuovo Robert Covington o qualcosa di più?
I vari infortuni avuti nelle ultime stagioni hanno costretto Griffin a saltare qualche partita della scorsa stagione e, anche quando rientrato, non ha potuto avere fin da subito minuti e spazio adeguato. Solo nel finale di stagione, ma soprattutto nel torneo di Conference e nella March Madness, abbiamo visto il vero AJ. Il campione, quindi, è minore rispetto agli altri ragazzi, ed essendo anche un freshman le comparison sono ancora più difficili da fare. Anche gli scout d’oltreoceano variano molto nei paragoni sul ragazzo.
In molti pensano che l’ex Duke possa diventare un role player fondamentale per le contender, quel giocatore chiave per arrivare fino in fondo. Per il ruolo, la stazza, la versatilità difensiva e l’ottimo tiro da 3 è stata spesso accostato a Robert Covington o Mikal Bridges. Con un buon sviluppo del fisico potrebbe diventare quel 3-4 capace sia di giocare come point attack, che in aiuto difensivo sul lungo. La mano educata e l’ottima capacità di spaziarsi sul perimetro lo rendono un potenziale 3&D di assoluto livello.
Però, c’è chi addirittura osa di più, e vede in lui un Jimmy Butler moderno. Ossia quel cagnaccio difensivo estremamente intelligente, che può difendere praticamente qualsiasi posizione e che in attacco è in grado di usare il suo corpo per farsi spazio in area, segnare con il contatto e prendersi anche tanti liberi. Ciò sarebbe possibile anche grazie a un primo passo rapido e delle mani solide ed educate. Inoltre, a differenza della stella degli Heat, Griffin può contare su un tiro da 3 più che affidabile.

