Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppDraft 2017: le debolezze segrete dei migliori prospetti

Draft 2017: le debolezze segrete dei migliori prospetti

di Andrea Ranieri
Draft

4) De’Aaron Fox: tanto talento, ma quel tiro da fuori…

Si parla di prime cinque scelte quando si tira in ballo il nome di De’Aaron Fox riguardo al prossimo Draft. L’estroso mancino di Kentucky ha dimostrato di saper creare magnificamente in uno contro uno e di saper andare al ferro in modo convincente, trovando sempre il modo di concludere o di lucrare un viaggio in lunetta. C’è invero un piccolo problema: in NBA non sarà così facile. Per andare al ferro al livello superiore è necessario aprirsi la via col tiro da fuori, ma Fox ha segnato solo 17 triple in 36 partite, col 24.6% di realizzazione, diviso fra un terrificante 20% piedi per terra e un 31% più incoraggiante dal palleggio. Il talento del ragazzo non è in discussione, ma, al momento, puntare su di lui è assolutamente una scommessa. Una scommessa sulla sua voglia e capacità di limare questo punto debole non da poco. VAI AL PROSSIMO>>>

De’Aaron Fox è uno dei giocatori più forti del Draft 2017, ma il tiro da fuori rimane tremendamente inefficace

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