Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppDraft 2017: le debolezze segrete dei migliori prospetti

Draft 2017: le debolezze segrete dei migliori prospetti

di Andrea Ranieri
Draft

5) Josh Jackson: quel tiro da è davvero affidabile?

Josh Jackson non è conosciuto certamente per la sua abilità nell’uno contro uno, ma, a livello offensivo, ha comunque fatto una stagione di altissimo livello. Merito anche di un quasi 38% dall’arco dei tre punti, che lascia ben sperare nelle sue future capacità in questo fondamentale. Tuttavia, non siamo così sicuri che questa percentuale sia sinonimo di affidabilità. Già la meccanica di tiro andrebbe perfezionata e l’impressione è che, per segnare con costanza, Jackson abbia bisogno di prendere tiri che nascano da un buon flusso dell’attacco. I dubbi sulle sue shooting skills sono testimoniati anche da difficoltà ai liberi molto gravi per un esterno di questo talento. Su 173 tentativi stagionali l’ex Kansas ha tirato con un orrendo 56.6%, inaccettabile a livello NBA. A questo bisogna aggiungere il solo 20% nei tiri dal mid-range. Forse anche un giocatore di questo livello dovrà dedicarsi ad una durissima estate di lavoro individuale. VAI AL PROSSIMO>>>

Josh Jackson ha tirato col 38% da tre punti al college, ma, in prospettiva Draft, siamo sicuri che il suo tiro sia così affidabile?

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